Ragusa. Firrincieli (M5S):”Verificare le criticità del ponte di via San Vito e del viadotto di via Ottaviano”

Verificare le criticità del ponte di via San Vito e del viadotto di via Ottaviano che, da via Risorgimento, conduce alla panoramica di Ibla. E controllare la natura del rischio idrogeologico che strutturalmente è presente in buona parte del territorio cittadino.

Sono queste le richieste che il consigliere comunale M5s, Sergio Firrincieli, ha rivolto all’amministrazione Cassì partecipando alla riunione della commissione Assetto sul territorio, di cui è componente, nel corso della quale la delicata questione è stata affrontata. “Devo prendere atto – chiarisce Firrincieli – dell’attenta azione di monitoraggio che il Comune, su indicazione della Prefettura, sta portando avanti attraverso gli uffici tecnici così come ci hanno confermato i dirigenti Marcello Dimartino e Michele Scarpulla”.

Firrincieli ha chiesto il motivo per cui nei piani di intervento non sia stata predisposta l’installazione di rilevatori di movimento specifici almeno per il ponte San Vito. L’arch. Dimartino ha precisato che questi dispositivi, cosiddetti “rilevatori dinamici”, sono stati già predisposti per tutta una serie di strutture strategiche (circa 20), tra cui anche il ponte in questione, in vista di scosse di terremoto superiori al grado 3-4 della Scala Richter, frutto della convenzione tra la precedente amministrazione e l’istituto di geofisica e vulcanologia. Tutto sembra essere pronto per garantire la piena sicurezza della comunità cittadina e di quanti transitano sugli assi viari in questione.

“D’altro canto – aggiunge Firrincieli – la nostra città è totalmente disseminata di impalcati, oltre che di ponti, e non possiamo trascurare il fatto che, proprio nella nostra area urbana, il rischio idrogeologico è relativamente elevato. Abbiamo preso atto dall’ing. Scarpulla che alcuni interventi potrebbero essere finanziati dalla Regione attraverso il Pai, il Piano dell’assetto idrogeologico, uno strumento dell’assessorato, e però anche in questo caso le lungaggini burocratiche rischiano di condizionare i tempi degli stanziamenti dei fondi. Volevamo puntare, come M5s, l’attenzione su questo delicato aspetto, senza suscitare alcun allarmismo, sapendo, tuttavia, che l’attenzione su questi argomenti, anche sull’onda dell’emotività dopo quanto accaduto nelle scorse settimane a Genova, deve restare sempre alta e che è meglio prevenire piuttosto che assistere a tragedie come quella del ponte Morandi”.

Print Friendly, PDF & Email