Ragusa. La Polizia di Stato ha realizzato una stanza a misura di bambino per le audizioni protette

I piccoli testimoni di fatti reato, da oggi saranno ascoltati da magistrati, psicologi e personale specializzato della Polizia di Stato, in una stanza presso la Questura di Ragusa fatta a misura di bambino

RAGUSA – La Polizia di Stato con il contributo dei Club Service Soroptimist di Ragusa e Vittoria ed il patrocinio dell’Unicef ha realizzato una stanza a misura di bambino per le audizioni protette.
L’idea di realizzare una stanza ad hoc per le audizioni protette nasce dall’esigenza di poter mettere quanto più a proprio agio il bambino che viene a testimoniare presso gli uffici di Polizia o ancora quando deve essere ascoltato poiché vittima di gravi fatti reato.
Un ambiente a misura di bambino di sicuro permette di evitare una vittimizzazione secondaria. Studi scientifici hanno dimostrato che l’ingresso di un minore in un ufficio “freddo” induce un atteggiamento di chiusura e di non ascolto, rendendo il minore poco collaborativo.
Diversamente, un ambiente confortevole, allegro, vivace, stimolante, pone il minore da ascoltare in condizione di poter riferire a chi ha il compito di ascoltarlo quanto da lui vissuto.
Per qualsiasi vittima dover raccontare quanto vissuto è un nuovo trauma, tanto che viene chiamata vittimizzazione secondaria. Un ambiente confortevole non escluderà un nuovo dolore nel raccontare quanto accaduto ma di sicuro renderà il tutto meno traumatico.
La stanza realizzata dalla Polizia di Stato permetterà quindi di creare meno traumi ai piccoli che saranno ospitati dalla Squadra Mobile e dall’Ufficio Minori.
L’elemento che distingue questo progetto da altri di elevato valore realizzati dalla Polizia di Stato in tutta Italia, si identifica nella possibilità di mutare la stanza in base alle esigenze operative. Un sistema di tende avvolgibili in meno di un minuto rende l’ufficio fruibile dagli investigatori per l’ascolto di donne vittime di violenza o in generale di vittime di crimini efferati, con particolare riguardo ai delitti che si consumano tra le mura domestiche.
La stanza è inoltre dotata di un sofisticato impianto per la videoregistrazione dei colloqui quando richiesto ed autorizzato dall’Autorità Giudiziaria. E’ dotata di impianti audio che permettono di far dialogare lo psicologo con i magistrati e gli investigatori presenti nella stanza adiacente dove è anche installato un monitor per la visione delle immagini ed altri sistemi di ascolto delle conversazioni.
Il progetto oggi portato a termine dalla Polizia di Stato è stato realizzato grazie alla collaborazione del Soroptimist con il patrocinio dell’Unicef.
I club service hanno potuto portare a termine questo progetto insieme alla Polizia di Stato in quanto la Banca Agricola Popolare di Ragusa, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, l’SPS impianti di video sorveglianza, ed il Centro Copigrafico di Antonio Tringali hanno contribuito fattivamente sotto ogni aspetto alla completa realizzazione.
Ieri alle 16.00, accolti dal Questore di Ragusa Giuseppe Gammino, sono intervenuti il Vescovo Mons. Paolo Urso, il Prefetto Annunziato Vardè, il Procuratore della Repubblica Carmelo Petralia ed i suoi Sostituti Procuratori e le più alte cariche istituzionali della Città. Il Vescovo ha benedetto la stanza realizzata, augurandosi che i bambini accolti dalla Polizia di Stato possano trovare rifugio affidandosi agli investigatori della Squadra Mobile che li aiuteranno a trovare serenità applicando la legge nei confronti di chi approfitta dei più piccoli.

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