Ragusa, le maglie allentate dei controlli e una situazione politica tutta da scoprire

Riceviamo e pubblichiamo una nota diffusa dal Consigliere Comunale Cinque Stelle, Sergio Firrincieli. 

“Ragusa sembra essersi assopita. Tutti i cittadini coinvolti in una campagna elettorale all’ultimo sangue, politicamente parlando, contro l’amministrazione a Cinque Stelle, oggi sembrano all’improvviso muti e con le dita (prima veloci sulle tastiere) completamente fuori uso. All’indomani della mancanza di fiducia a chi ha dimostrato, anche con i numeri di un rendiconto perfetto, di avere saputo amministrare, comprendiamo che diventa difficile criticare chi è stato scelto”. A compiere quest’analisi è il consigliere comunale di Ragusa del Movimento Cinque Stelle Sergio Firrincieli.

“Anche le varie altre forze politiche, talvolta avendo effettuato rischiosissimi salti mortali da sinistra a destra, rimangono silenziose – sottolinea ancora Firrincieli – in attesa, magari, della concretizzazione di accordi sottobanco. Nel frattempo perché inimicarsi una amministrazione con cui a breve collaborare? Queste possono sembrare solo elucubrazioni ma se a pensare male si fa peccato, il più delle volte si indovina. A parte lo sgombero delle Varcuzze a Marina di Ragusa, non abbiamo visto nessuna azione da parte del sindaco e degli assessori che allentano le maglie del controllo su spiagge lasciando giocare a palla e tamburelli, permettendo le tendopoli, dispensando tolleranza, mettendo però a rischio la salute dei concittadini e dei turisti e soprattutto il conseguimento per il 2019 della bandiera blu. Assoluta mancanza di controllo su chi deve rendere servizi: la mancata apertura di villa Margherita, domenica scorsa, è un esempio. Poi, per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti, ci troviamo ormai con le periferie invase da discariche mentre il verde pubblico dalle villette comunali si è spostato o rimane per le strade e sui marciapiedi. L’assessore all’Ambiente aveva dichiarato che avrebbe stanziato altre somme per potenziare la scerbatura, con ulteriori risorse umane, ma qui non si vedono neanche gli operai della ditta appaltatrice. Sono tutti provvedimenti o atti che un sindaco si può permettere senza mettere mano al portafogli, dato che il paravento a tutte queste cose disdicevoli è la mancanza di bilancio”.

“Ci si svegli dal torpore – sollecita Firrincieli – e si metta mano ai problemi dei cittadini che chiamano indignati ed esasperati noi consiglieri dei Cinque Stelle ma anche delle altre forze di opposizione. Sicuramente perché sanno che, per quanto ci riguarda, siamo uomini del fare, abituati a focalizzare il problema e a risolverlo. Non siamo disposti a tollerare nessuna altra defaillance. Chi si pone alla guida di una città non ha alibi. Chi lo collabora non ha attenuanti. Più volte abbiamo sentito in campagna elettorale che il sindaco ha ammesso la propria impreparazione al compito che avrebbe dovuto assolvere, ma che avrebbe studiato per imparare a farlo. L’estate è tempo di studio per gli esami di riparazione. La politica non va in ferie. I problemi non lo fanno. E dai corridoi degli uffici comunali da dove ho predisposto questo scritto e da dove gli impiegati continuano a fare il proprio dovere, accogliendo una moltitudine di cittadini, chiedo a chi oggi è a capo dell’ente di palazzo dell’Aquila di fare altrettanto”.

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