Ragusa. Noduli tiroidei, alla Clinica del Mediteranneo primo intervento PLA (ablazione laser percutanea)

Eccellenza e buona sanità alla Clinica del Mediterraneo, a Ragusa. Eseguito il primo intervento, in Sicilia, di ablazione laser percutanea (PLA) su due pazienti affetti da gozzo tiroideo.

Ad eseguire il trattamento il dott. Vincenzo Costa, endochirurgo e il dott. Gaetano Riva, responsabile dell’U.O. di Radiodiagnostica della Clinica del Mediterraneo.

“Questa nuova metodologia – spiega il dott. Riva – ancora via sperimentale, permette di intervenire sulla riduzione dei noduli controllandone la distruzione del tessuto tiroideo in ogni momento della procedura, cosa che invece non è possibile fare con l’iniezione di etanolo”.

14459943_1169898256389021_111543761_nL’utilizzo di questo trattamento permette la riduzione del nodulo mediante necrosi coagulativa indotta dal calore. L’intervento dura circa mezz’ora e consiste nel posizionare, con una semplice puntura all’intero del nodulo, uno strumento laser. La procedura, eseguita sotto guida ecografica, è meno invasiva del convenzionale intervento chirurgico e permette la ripresa immediata dei pazienti sottoposti a trattamento.

“La presenza di noduli alla tiroide non palpabili – spiega il dott. Riva – sta aumentando progressivamente. La scoperta avviene spesso in modo casuale destando non poche preoccupazioni nei pazienti. Il nostro compito, nell’ ottica della buona sanità, è quello innanzi tutto di stabilirne natura, funzionalità e possibili effetti sia sulla ghiandola che sulle strutture adiacenti. Il trattamento chirurgico, infatti, si ritiene necessario, in caso di noduli benigni, soprattutto quando determinano fenomeni compressivi importanti sulle strutture adiacenti”.

Il dott. Gaetano Riva tiene però a precisare che questo nuovo trattamento, che ha già ha dato ottimi risultati nella riduzione dei noduli solidi, non può essere impiegato nel trattamento dei noduli cistici in quanto le elevate temperature prodotte dal laser porterebbero alla formazione di gas all’interno delle cisti che impedendo la visione ecografica del campo di intervento.

“L’innovazione tecnologia nel campo della medicina – conclude il dott. Riva – oggi ci permette di operare in maniera meno invasiva e soprattutto di intervenire con notevole precisione. Ecco perché è importante, per noi medici, acquisire sempre maggiori competenze nel campo d’intervento di riferimento. Aggiornarsi, formarsi di continuo sono non solo degli obblighi ma un dovere morale ed etico che abbiamo nei confronti dei tanti pazienti che si affidano a noi. La buona sanità non è un’utopia e ne sono la dimostrazione i tanti medici che giornalmente mettono la loro professionalità al servizio degli altri”.

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