Ragusa. PD: “Giunta grillina fa pagare ai cittadini l’acqua pubblica prima che gli stessi la consumino. Non ci stiamo”

Ragusa, 25 novembre 2015 – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Peppe Calabrese, Portavoce direttorio; Gianni Lauretta, Segretario circolo “Pippo Tumino”; Tony Francone, Segretario circolo “Rinascita Democratica” e Pd Ragusa:

“Piccitto e la sua giunta cercano di assestare il colpo di grazia alle famiglie ragusane in materia di tasse, inviando la bollettazione del canone idrico in netto anticipo, addirittura prima del 31 dicembre, chiedendo di pagare in ragione del consumo storico dell’anno precedente”. E’ quanto dichiara il portavoce dei circoli “Pippo Tumino” e “Rinascita Democratica”, Peppe Calabrese, assieme ai rispettivi segretari Gianni Lauretta e Tony Francone. “Tutto questo – continuano gli esponenti democratici – serve a fare cassa per una amministrazione che sperpera soldi ovunque senza rendicontare a nessuno, tralasciando il drammatico periodo economico che le nostre famiglie attraversano, arrivando addirittura a chiedere il pagamento anticipato dell’acqua ancora da consumare. Noi del Partito Democratico non ci stiamo, la misura è colma. Piccitto riveda questo suo modo scellerato di guidare la nostra città”. “L’unica rivoluzione grillina a cui abbiamo assistito fino ad oggi – continua Calabrese – riguarda l’aumento spropositato della pressione fiscale locale e i ragusani, che disattenti e distratti non sono, hanno ben capito di che tenore è la loro Amministrazione. Uno dei pochi assessori indicati da Piccitto sin dall’inizio e che ancora resiste in carica, vale a dire l’assessore al Bilancio Stefano Martorana, anziché cercare di difendere in maniera inutile sulla stampa le sue azioni in materia di tasse e tributi, cercando di attribuire responsabilità a Roma o a Palermo, spieghi ai suoi concittadini come ha sperperato i 30 milioni di introiti provenienti dalle royalties e tutti gli introiti provenienti dalla tassazione locale, spieghi, magari rendicontandolo, come ha fatto lievitare la spesa corrente di oltre 20 milioni di euro in appena due anni. E se non sarà in grado di farlo, come riteniamo, segua l’esempio recente della sua collega, abbia un sussulto di dignità e rassegni le dimissioni. Tutto questo per il bene della città visto che, tra l’altro, è ben poco digerito anche dai suoi colleghi della maggioranza”. Calabrese, Lauretta e Francone chiariscono che “nei prossimi giorni il Partito Democratico riunirà gli organismi dirigenti dei due circoli per mettere in campo fin da subito proposte e strategie che blocchino definitivamente questa deriva di tassazione spropositata messa in campo dai Cinque stelle e non si escludono azioni forti e mobilitazioni popolari per rimettere ordine in un Comune che da sempre e con qualsiasi sindaco sia di destra che di sinistra ha cercato di ottimizzare le proprie risorse partendo proprio dal cercare di far pagare il meno possibile ai propri concittadini”.

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