Ragusa, presentazione del libro di Franco Garelli “Piccoli atei crescono”

Venerdì 20 gennaio, alle ore 18:00, presso l’auditorium della Camera di Commercio di Ragusa, verrà presentato l’ultimo saggio di Franco Garelli “Piccoli atei crescono”. A conversare con l’autore saranno Vincenzo Bova, sociologo dei processi culturali e comunicativi dell’Università della Calabria, e Giorgio Massari, docente dell’Università Telematica Pegaso.

Franco Garelli è professore ordinario di Sociologia dei processi culturali presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino, è membro dell’ Associazione Italiana di Sociologia (AIS), all’interno della quale ha ricoperto il ruolo di Coordinatore della Sezione di Sociologia delle religioni, e fa parte del Direttivo dell’International Society for the Sociology of Religion (ISSR). Collabora in modo stabile con “La Stampa” e con “Il Mulino” come esperto di temi religiosi. Ha svolto numerosi studi e ricerche sia a livello nazionale che internazionale su due tematiche prevalenti: l’analisi degli stili di vita e dei modelli di comportamento dei giovani nella modernità avanzata; e i fenomeni religiosi nella società contemporanea, prestando particolare attenzione non soltanto ai cambiamenti che coinvolgono le confessioni religiose storiche ma anche le nuove forme della religiosità e i gruppi spirituali emergenti.

La conferenza, iniziativa congiunta di diversi uffici della Diocesi di Ragusa (Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali, Ufficio Catechistico, Ufficio Comunicazioni Sociali, Ufficio Insegnamento di Religione Cattolica, Ufficio Pastorale Familiare, Ufficio Pastorale Giovanile, Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro, Ufficio per la Cultura, l’Educazione, la Scuola e l’Università), mira a suscitare piste di riflessione attorno al credere delle nuove generazioni. Atei, non credenti, increduli: è questa la rappresentazione che di esse viene sempre più spesso viene data. In effetti la negazione di Dio e l’indifferenza religiosa tra i giovani sta crescendo sensibilmente, anche per il diffondersi di un “ateismo pratico” tra quanti mantengono un legame labile con il cattolicesimo. Tuttavia, la domanda di senso è vivace. Per molti il sentimento religioso si esprime nella propria interiorità personale, passando da una dimensione verticale (lo sguardo alla trascendenza) ad una orizzontale (la ricerca dell’armonia personale).

Tenendo presente questo profondo mutamento, l’autore, in dialogo con l’assemblea, metterà in luce il “nuovo che avanza” a livello religioso.

L’ingresso è libero e aperto a tutti.

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