Ragusa. Questore dispone 12 misure di prevenzione a carico di pregiudicati della provincia iblea

L’obiettivo è quello di evitare che i soggetti sottoposti a misura di prevenzione possano delinquere

Ragusa, 20 ottobre 2014 – La Divisione Anticrimine della Questura di Ragusa attraverso l’esame della documentazione in possesso degli analisti della Polizia di Stato che prestano servizio all’Ufficio Misure di Prevenzione ha individuato una serie di soggetti residenti in provincia di Ragusa che nell’ultimo periodo hanno commesso diversi illeciti e per il tipo di vita che conducono sono da ritenersi pericolosi socialmente.
Al termine dell’esame è stato avviato un procedimento amministrativo che ha permesso al Questore di Ragusa Giuseppe Gammino di poter disporre molteplici provvedimenti a loro carico.
Le misure di prevenzione applicate hanno un unico fine, quello di evitare che i soggetti individuati possano delinquere. Sono misure special-preventive, contemplate dai sistemi penali, dirette ad evitare la commissione di reati da parte di determinate categorie di soggetti considerati socialmente pericolosi.
Nel corso della settimana sono stati disposti 15 provvedimenti di Avviso Orale (consiste, essenzialmente, in un invito a cambiare condotta, rivolto in forma orale) del Questore di Ragusa ai sensi dell’art. 3 del Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159.
Qualora gli avvisati non recepiscano l’ingiunzione a mutare vita potrà essere applicata loro una misura di prevenzione più forte, anche con prescrizioni che vietano di uscire da casa in determinati orari e potranno essere controllati di continuo dalle Forze di Polizia.
Gli avvisi orali sono stati disposti per un rumeno residente a Comiso con svariati precedenti per furto, un comisano con precedenti per spaccio, residente ad Acate, un marocchino residente a Modica, un tunisino con precedenti per spaccio a Vittoria, 5 ragusani con diverse segnalazioni per tipologie di reato eterogenee, 4 vittoriesi tutti già conosciuti alle Forze di Polizia in quanto nullafacenti e con precedenti per furti, 2 sciclitani già inseriti in banca dati per furto e rapina.
Inoltre il Questore ha inflitto a due soggetti non residenti in Provincia di Ragusa, il Divieto di Ritorno ai sensi dell’art. 2 del Decreto Legislativo 6 settembre 2011 n. 159 (consiste nel disporre mediante foglio di via obbligatorio, sempre ad opera del Questore, il ritorno nel comune di residenza ai soggetti inquadrabili in una delle categorie dei soggetti pericolosi per la sicurezza pubblica). I due siracusani colpiti dal provvedimento non potranno fare ritorno nella Provincia iblea per 3 anni, diversamente verranno denunciati penalmente e saranno processati.
L’Ufficio Misure di Prevenzione ha inoltre avanzato al Tribunale di Ragusa 2 proposte per l’applicazione della misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S., ai sensi del D.Lgs. 159/2011,  nei confronti di due pluripregiudicati di Vittoria (si applica ai soggetti che siano stati destinatari di un avviso orale, ma che non abbiano cambiato condotta e siano persone pericolose per la sicurezza pubblica. Tale misura può essere applicata solo a seguito di un procedimento giurisdizionale ed è accompagnata da una serie di prescrizioni. Alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza può essere aggiunto il divieto di soggiorno in una o più province o in uno o più comuni, ove le circostanze lo richiedano, e l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza o dimora abituale, nei casi in cui le altre misure di prevenzione non garantiscano adeguatamente la sicurezza pubblica).
“La Polizia di Stato vigila sui pregiudicati e su coloro che sono ritenuti socialmente pericolosi, questo per evitare che possano commettere ulteriori reati e far sentire loro il “peso” dei controlli, così da spingerli a cambiare rotta, assumendo comportamenti leciti. Diversi saranno i provvedimenti che il Questore di Ragusa emetterà in questo periodo su segnalazione di tutti gli uffici di Polizia che si rivolgono all’Autorità di Pubblica Sicurezza per chiedere di emettere delle specifiche misure di prevenzione”.

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