Reddito di cittadinanza, attese e speranze

La chiamano “operazione straordinaria” per far fronte ad una immensa mole di lavoro. Ma le richieste inoltrate, fino ad ora, per il reddito di cittadinanza negli uffici Caf e alle poste sono davvero poche.

C’è chi, come Chiara senza lavoro da tre anni, spera di poter usufruire del reddito di cittadinanza. “Ho tutti i requisiti per poter avere un piccolo sussidio per la mia famiglia – racconta -. ho lavorato in maniera saltuaria in questi anni tra mille difficoltà. Il governo ha fatto bene ad introdurre il reddito di cittadinanza”.

Cettina Raniolo – Segretaria Territoriale CISL Ragusa – Siracusa

Nelle sedi dei Caf e dei patronati di Ragusa nessuna fila all’esterno. “Abbiamo esitato 40 pratiche nelle sedi provinciali del Caf Cisl – spiega Cettina Raniolo, segretario territoriale della Cisl di Ragusa – Siracusa – su Ragusa città, nella giornata di oggi, sono state accolte 20 pratiche. Abbiamo avuto una discreta affluenza. Abbiamo previsto, in caso di code, in aggiunta al personale dello sportello, i volontari del sindacato dei pensionati per concordare solo gli appuntamenti. I nostri uffici periferici sono pienamente operativi in quasi tutti i comuni della provincia”.

Una giornata di normale lavoro d’ufficio anche nella sede centrale delle poste di via Mario Rapisardi dove è stato introdotto l’ordine alfabetico per “scaglionare” le utenze nel corso della settimana. Oggi, ad esempio, potranno presentare la domanda i cittadini il cui cognome inizia con la lettera C, l’8 marzo D-F, il 9 marzo G-K, l’11 marzo L-M, il 12 marzo lettera N-R, il 13 marzo S-Z. Si tratta di una suddivisione in una decina di giorni che però è appunto “suggerita” per rendere più fluido l’afflusso.

Una nota del Ministero del Lavoro ricorda che oltre alle Poste è possibile fare richiesta nei Caf convenzionati e online, sul sito dedicato, per chi è in possesso di Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. L’ufficio provinciale del lavoro, da una settimana, ha introdotto il sistema “taglia code”, ovvero la prenotazione solo on line o previa presentazione al front-office dove l’operatore indicherà l’ora e il giorno dell’appuntamento.

“La platea dei fruitori del reddito di cittadinanza è vastissima inclusi anche i cosiddetti lavoratori in nero – dice il direttore dell’ufficio provinciale del lavoro, Gianni Vindigni – non siamo in grado, in questa fase, di capire quanti potenziali cittadini ragusani potranno avere diritto al reddito di cittadinanza. Siamo consapevoli che, nella fase successiva alla presentazione della domanda ed all’esitazione della risposta da parte dell’Inps, i nostri uffici saranno presi d’assalto per il colloquio e la scheda personale”.

Il “Reddito di cittadinanza” è associato ad un percorso di reinserimento lavorativo e sociale di cui i beneficiari sono protagonisti sottoscrivendo un Patto per il lavoro o un Patto per l’inclusione sociale. Il nucleo familiare deve essere in possesso di un valore ISEE inferiore a 9.360 euro e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30 mila euro.

Negli uffici del patronato Enac dell’Isa – Intesa Sindacato Autonomo – in via Cupoletti il lavoro d’ufficio non è mancato. ”Abbiamo esitato circa 25 domande solo su carta – aggiunge Carmelo Cassia, segretario generale dell’Isa – il sistema on line della nostra sede centrale del patronato e dell’Inps sono al momento fuori uso. Spero che entro domani tutto possa rientrare nella norma. I nostri funzionari Maria Aprile e Giovanni Ragusa sono pronti ad esitare ogni singola pratica da presentare”.

 MARCELLO DIGRANDI

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