Vittoria. Referendum sulle trivellazioni, nota del sindaco e dell’assessore Fiorellini

VITTORIA – Il sindaco, Giuseppe Nicosia, e l’assessore Nadia Fiorellini accolgono l’invito dell’Anci Sicilia, che ha esortato le amministrazioni comunali – nonostante il divieto di svolgere attività di comunicazione, imposto dalla legge 28 del 2000 – ad esprimersi pubblicamente sul referendum del 17 aprile e ad informare i cittadini sulle intenzioni degli amministratori di votare o meno.
“Una cosa – dichiara il primo cittadino – sono i divieti ad esprimersi a livello istituzionale, e onestamente li comprendo poco, e una cosa è la liberta di espressione personale, che nessuno può limitare. Siccome un avvenimento importante come il referendum non può non essere oggetto di prese di posizione, esprimo con piacere il mio sì al referendum contro le trivellazioni in mare. Ho sempre avuto un atteggiamento non aprioristicamente contrario alle ricerche di approvvigionamento energetico, che possono costituire una necessità, oltre che una fonte di sviluppo e di ricchezza, ma allo steso tempo sono stato sempre avversario, con atti e gesti concreti, di ricerche che nulla portano e tanto sottraggono al territorio. Sono contrario ad attività che pregiudichino l’ambiente, i beni paesaggistici, le prospettive di turismo, così come sono contro le attività estrattive in mare. Sono tante le motivazioni che stanno alla base della mia posizione: mi sembra quasi superfluo ripetere che le terre di Montalbano e il mare siciliano, che dovrebbero rappresentare un’attrattiva turistica per tutto il mondo, scontano già gli errori del passato, ai quali non se ne possono aggiungere altri, specie in un momento in cui la ricerca ha rivelato tante altre forme di approvvigionamento energetico non pericolose per l’ ambiente e delle quali anche noi, con il fotovoltaico, stiamo facendo tesoro”.
Anche l’assessore Fiorellini prende posizione sul quesito referendario e invita i cittadini a votare.
“Premesso – dichiara Fiorellini – che ritengo che l’astensionismo equivalga ad una rinuncia all’esercizio di un diritto riconosciuto dalla Costituzione, vorrei sottolineare che il referendum del 17 aprile – il cui quesito chiede di abrogare la norma che consente la prosecuzione dello sfruttamento di giacimenti di idrocarburi e gas fino all’esaurimento degli stessi, anziché alla scadenza delle concessioni – ci permette di dare un impulso significativo verso un futuro sostenibile che salvaguardi la salute dei cittadini e dell’ambiente e che costruisca un modello vocato a creare nuovi posti di lavoro stabili e duraturi nelle energie rinnovabili, nel turismo, nella pesca, nella riqualificazione edilizia, nell’agricoltura, nelle risorse culturali ed umane, vera ricchezza della nostra terra. Credo dunque che questa occasione non vada sprecata. Detto questo, voglio ricordare che la città di Vittoria e la sua amministrazione, negli ultimi dieci anni si sono intestate grandi battaglie di democrazia, come la legge di iniziativa popolare e consiliare per l’acqua pubblica, promossa assieme al Forum siciliano dei movimenti per l’acqua e i beni comuni; la battaglia giudiziaria a difesa del sottosuolo e delle falde acquifere, ingaggiata e vinta contro la Panther Eureka, che voleva trivellare a Sciannacaporale; il no alle trivellazioni in mare; il supporto, sia popolare che giudiziario, alla battaglia contro il Muos di Niscemi. Pertanto, anche a non voler contravvenire al divieto di svolgere attività di comunicazione, imposto dalle legge 28 del 2000, coerentemente con la linea politica condotta finora dall’amministrazione comunale, non ho alcuna difficoltà ad esprimere il mio sì al referendum e a rivolgere un invito ai cittadini ad informarsi bene e ad andare a votare, esprimendo la loro opinione”.

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