Riconoscimento per l’attività svolta dalla Croce Rossa al C.I.E. di Trapani Milo

Gaetano Piccione
TRAPANI – L’assistenza ed il supporto ai migranti è una delle principali attività sul campo della Croce Rossa Italiana. Il prefetto di Trapani, Leopoldo Falco, in una lettera al presidente del Comitato regionale della Croce Rossa della Sicilia, Rosario Valastro,  ha espresso il suo apprezzamento nei confronti del Comitato Provinciale di Trapani per l’attività svolta nella gestione del Centro di Identificazione ed Espulsione (C.I.E.) di Trapani Milo. Il prefetto, a marzo 2014, aveva affidato la gestione del centro governativo per extracomunitari  di Trapani Milo al Comitato provinciale della Croce Rossa.
Durante la gestione del C.I.E., il Comitato provinciale di Trapani ha avviato diverse attività. Buona riuscita, ad esempio, ha avuto l’attivazione del laboratorio artistico nell’ambito del progetto “Un Taglio alla Noia”, esperienza che ha visto al centro il riconoscimento della dignità umana degli ospiti presso il C.I.E. e la volontà di ridurre la loro condizione di disagio garantendo un servizio di alta qualità. La Croce Rossa ha mostrato grande disponibilità nell’assumersi il gravoso compito della gestione del Centro e ciò è stato, secondo Falco, presupposto indispensabile per affrontare le pesanti criticità legate alla precedente gestione. Grande dedizione, spirito di servizio e nuove idee hanno permesso la Comitato provinciale di Trapani di raggiungere grandi risultati, sia dal punto di vista dell’ efficienza e funzionalità dei servizi che nel perseguimento degli obiettivi generali a cui s’ispira la Croce Rossa a livello internazionale.
Nel ribadire il suo «riconoscente e incondizionato apprezzamento per l’azione svolta, ispirata a straordinario e qualificato impegno», il prefetto Leopoldo Falco ha voluto ricordare anche il lavoro della Croce Rossa nella gestione del campo di accoglienza attivato nel Comune di Campobello di Mazara (TP), nell’area di un oleificio confiscato alla mafia, presso il quale i lavoratori extracomunitari sono impegnati stagionalmente nella raccolta delle olive.
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