Santa Croce Camerina, gli studenti celebrano la giornata della memoria

“Non basta ricordare bisogna agire concretamente affinché non vengano mai più commessi tali orrori. Ancora oggi assistiamo al ripetersi di determinati atteggiamenti e c’è ancora chi continua ad ignorare quanto accaduto. Tutti insieme educatori, formatori, e Istituzioni dobbiamo quindi impegnarci sempre di più per creare, nei nostri ragazzi,  una coscienza civile basata sul rispetto reciproco e che nella diversità trovi un valore aggiunto”. 

Ad affermarlo il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Psaumide di Camarina”, Giovanna Campo, in occasione della manifestazione, organizzata dagli studenti della scuola media, per celebrare la “Giornata della Memoria” .

La necessità di conoscere il passato, il confronto con una realtà, quella attuale, che continua ad essere segnata da tragedie immani e frutto di ideologie ancora fortemente radicate, la speranza di poter credere che siamo ancora in tempo per costruire un domani migliore. Questi gli spunti di riflessione su cui hanno lavorato i ragazzi.

Proiettati in una dimensione a cavallo tra due realtà tanto distanti ma purtroppo, ancora oggi, tanto simili, i ragazzi hanno avuto modo di meglio comprendere una pagina buia del nostro passato e allo stesso tempo confrontarsi con ciò che oggi vivono in prima persona.

Un percorso, quello affrontato,  fatto di  documenti e testimonianze messe a disposizione dal Prof. Giovanni Corbino, insegnante di religione e appassionato di storia  che, per l’occasione, ha allestito una mostra all’interno del plesso scolastico.

La mia passione per la ricerca della verità storica – afferma il prof. Corbino – mi ha portato, negli anni, a collezionare sempre più materiale dell’epoca. Oggi sono in possesso di una nutrita collezione fatta di  lettere, documenti ufficiali e banconote che ho pensato di mettere a disposizione dei ragazzi per dare loro  la possibilità di studiare la storia non attraverso le pagine di un libro didattico ma consultando fonti attendibili. Un approccio allo studio, questo, che li ha parecchio entusiasmati e stimolati. Li ho visti partecipi e curiosi”.

Ed aggiunge:”Attraverso le parole di chi ha vissuto nei campi di concentramento, i ragazzi hanno conosciuto la vera sofferenza umana. Ed è proprio questa sofferenza che ci impone di fermarci a riflettere per capire se qualcosa è cambiato davvero o se è solo apparenza. Se guardiamo al presente non possiamo nascondere che, ancora oggi, purtroppo, abbiamo molto da imparare”.

Un excursus storico completo e ricco di particolari quello presentato dagli studenti. A rafforzare la valenza dei contenuti un accompagnamento musicale coinvolgente.

Chiaro il messaggio lanciato attraverso le letture di alcuni brani tratti dalle opere di Primo Levi e la presentazione degli elaborati realizzati:” La sete di conoscenza deve essere sempre viva affinché ciò che è stato non debba mai più verificarsi”.

Soddisfatta la professoressa Mariagrazia Minardi che ha seguito gli studenti nella preparazione di questo evento:”Attraverso questa esperienza – afferma – i ragazzi hanno avuto la possibilità di sentire e provare il sentimento della storia. Guardando i risultati raggiunti non posso che essere orgogliosa del loro lavoro”.

Presente all’evento anche il sindaco Franca Iurato che ha rivolto ai ragazzi un messaggio di speranza.

In questo scivolamento verso il buio – ha detto – non dobbiamo dimenticare che c’è stato chi ha avuto il coraggio di non rinunciare alla propria condizione di essere umano. Non esiste un individuo che può ritenersi superiore ad un altro e non esiste religione che vada contro l’uomo. È questo il messaggio che affidiamo a voi ragazzi affinché possiate essere testimoni credibili di un’umanità attenta e memoria e cura di questo patrimonio di libertà”.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Print Friendly, PDF & Email