Sicilia, Sanità. I laureati dell’area non medica, parcheggiati da tre anni perché non si fanno i corsi di specializzazione

Vincenzo Fontana e Nino Oddo: “La Regione interverrà ma non basta: Faraone e Giannini sblocchino subito il decreto”

PALERMO – “Presenteremo un emendamento al Bilancio per reperire somme utili a finanziare corsi di specializzazione e borse per laureati dell’area sanitaria non medica”. Lo hanno detto stamattina il vicepresidente vicario della commissione Sanità, Vincenzo Fontana di Ncd, e il suo collega in commissione Nino Oddo del Pse, aprendo una conferenza stampa sull’importante tema.
“In Sicilia, come nel resto d’Italia, centinaia di laureati (dai biologi, ai biotecnologi, ai farmacisti, fino ai chimici e fisici) vivono un paradosso: non possono partecipare ai concorsi pubblici in quanto il Miur, da tre anni, non prevede per loro corsi di specializzazione post-laurea – hanno spiegato ai giornalisti presenti Fontana e Oddo – In particolare, saranno esclusi dai concorsi che la Regione bandirà nel 2016, dopo che la commissione Sanità all’Ars ha dato l’ok agli atti aziendali, proprio perché non hanno seguito un corso di specializzazione: condicio sine qua non alla partecipazione a concorsi per l’ammissione al lavoro nel pubblico”.
“Ho contattato Faraone – racconta Fontana – e la giustificazione che mi ha dato (poi ribadita da Giannini e dal ministro all’Economia in risposta a una interrogazione parlamentare), cioè che mancano i fondi per dare attuazione a un decreto che langue da tre anni, non la posso proprio accettare. A mio avviso, si sta consumando un atto che va contro la nostra Costituzione: migliaia di giovani in tutta Italia, dopo che le loro famiglie hanno anche affrontato sacrifici economici per portarli alla laurea magistrale, si vedono negato il loro sacrosanto diritto al lavoro. A un futuro sereno”.
“Per intanto – è stato detto durante l’incontro con i giornalisti in sala Palumbo dell’Ars – così come fatto in misura minore da Lombardia e Calabria, reperiremo risorse regionali affinché si possano tenere corsi per alcune centinaia di laureati in Sicilia; su questo abbiamo già la disponibilità di massima dell’assessore Marziano e vedremo di incassare quelle del presidente Crocetta e di Baccei. Ma lo stesso Crocetta e tutta l’Assemblea dovranno rivolgersi al governo nazionale affinché questa situazione indecorosa si sblocchi al più presto. Annunciamo fin da subito un atto di indirizzo da sottoporre all’approvazione dell’Aula”.
“Non possiamo renderci complici se pur nostro malgrado dell’ennesima fuga di cervelli all’estero; visto che questi giovani potrebbero comunque frequentare corsi di specializzazione in un’altra nazione europea a condizione di rimanere in quello stesso Paese a esercitare dopo aver partecipato a un concorso locale – hanno stigmatizzato in chiusura Fontana e Oddo – Il governo centrale deve, in ogni caso, agire in fretta, reperendo i fondi necessari e promuovendo i corsi di specialistica”.
Dello stesso avviso il presidente dell’ordine dei biologi, Vito Buffa, presente in conferenza stampa, il quale ha annunciato la mobilitazione della varie categorie interessate: “Il Ssn ha bisogno di muove assunzioni ma ai concorsi possono accedere soltanto specializzati”. Insomma, un circolo vizioso che si deve interrompere subito anche per evitare inefficienze nel Sistema sanitario nazionale.

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