SIMONA LO IACONO A SANTA CROCE CAMERINA IL 3 GENNAIO

Santa Croce Camerina – Il 3 Gennaio, alle ore 18.00 presso La Biblioteca Comunale di Santa Croce Camerina, sarà presentato il libro “ L’albatro “ di Simona Lo Iacono – Neri Pozza Editore. Liliana Russo converserà con l’autrice, il poeta, attore Pippo Di Noto leggerà alcuni brani.

.Facendo propria l’idea che il destino di ogni adulto vada cercato nei suoi sogni di bambino, Simona Lo Iacono tratteggia, con sontuosa eleganza, il ritratto di una delle più importanti figure della letteratura italiana, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, scrittore dalla complessa personalità e autore del celeberrimo «Il Gattopardo». L’albatro è insieme autobiografia romanzata, educazione sentimentale, affresco del mondo dell’aristocrazia siciliana ormai al tramonto, rievocazione magica e poeticissima dell’infanzia, storia della genesi di un capolavoro e celebrazione del potere della parola, indispensabile a “esistere, ancora prima che a rivelare”» – Marzia Fontana, La Lettura

“La filosofia e la poesia di cui è pervaso il romanzo, insieme ad una scrittura ricercata, un lessico ricco e puntuale, uno stile curato nei minimi particolari con un linguaggio capace di evocare immagini, colori e profumi della sicilia, ne fanno un’opera veramente profonda, interessante e intensa. Possiamo dire quindi che la voce di Simona Lo Iacono spicca nel panorama della lettura contemporanea” ( Scomunicando)

L’ iniziativa, patrocinata dal Comune di Santa Croce Camerina ,  si  svolgerà nel contesto della seconda edizione del progetto “Vietato Non Vivere”, ideato e coordinato da Liliana Russo, curato da Rosalba Riggio – assistente sociale coordinatore d’equipe, esperto in criminologia e psicologia giuridica e promosso da Romina Licciardi, presidente del CSD ( Centro Servizi Donne ), con la partecipazione di Cecilia Tumino e Ludovica Gulino – curatrici della rassegna Liola e componenti del Book Club Mazzarelli; di Alessia Di Liberto – psicologo clinico forense, Giuseppe Romano – specialista in psicoterapia psicoanalitica, dell’ Artista Massimo Parrinò, – autore del concetto – La Morfo – Analisi – Cognitiva.
Saranno presenti il Sindaco Giovanni Barone e l’Assessore Giulia Virginia  Santodonato.

Tra gli ospiti,  il Presidente Regionale dell’Avis Salvatore Mandarà e la moglie Francesca Cannata.

“ Vietato Non Vivere “ è un progetto di educazione sentimentale e di autostima, condiviso, nella precedente edizione con l’attrice Antonella Nieri e la giornalista Veronica Barbarino.
Un  imperativo contro ogni condizione limitante, poiché alla base di ogni convinzione limitante c’è una protezione.   La  protezione dalla paura di non sentirsi abbastanza amati , l’espediente per non voler vedere la felicità. il pensiero  che gli altri possano amarci al posto nostro , affida  agli  altri la nostra felicità:  una scusa, un modo per limitare il nostro coraggio.  Amare se stessi è un sentimento naturale, insito; vivere coscientemente sfruttando con pienezza il momento presente è la cosa più semplice al mondo, tuttavia, è altrettanto certo che per raggiungere queste mete, molte volte dobbiamo lavorare duro e mantenere lo sforzo per più tempo; diventa un grande errore, però, esaurire o impiegare male le nostre energie inseguendo il tempo. L’ amore immaturo si confronta con altro amore immaturo, perché parlano la stessa lingua:la stessa miseria ripetuta in forme diverse. Quando l’amore fluisce nella libertà e nel sentirsi abbastanza, c’è bellezza e, Amare se stessi è l’inizio di una storia d’amore mai raccontata : dura una vita intera” “

L’amore produce valori , etica e nuovi strumenti di pensiero

In una realtà così multiforme, variegata, contraddittoria i giovani spesso si trovano in situazioni di isolamento e solitudine, fortemente esposti ai comportamenti senza modelli positivi:, sorridenti, spavaldi, ammaliati dall’industria mediatica che propone stereotipi, alimentando il culto dell’apparire, mentre insicurezza e nichilismo insidiano la loro intelligenza emotiva, generando un senso di vuoto esistenziale, di rabbia che sfocia in comportamenti violenti.
Per riflettere sull’aspetto multiforme e caleidoscopio di questi sentimenti, indicare proposte educative efficaci e modelli pedagogicamente significativi, abbiamo individuato l’arte in ogni sua espressione, come strumento di sensibilizzazione e di riflessione, capace di nutrire l’anima, generare amore e nutrire l’autostima, perché superare il senso di disorientamento che pervade le società contemporanee, mette l’umanità e il futuro al centro dell’ orizzonte
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 Nota sull’Autrice

Simona Lo Iacono è nata a Siracusa e svolge la professione di magistrato, presso il tribunale di Catania
Sul blog Letteratitudine News, di Massimo Maugeri, è curatrice di una rubrica dal nome Letteratura è diritto, letteratura è vita, in cui coniuga norma e parola, letteratura e diritto; mentre sulla pagina culturale del quotidiano «La Sicilia» tiene una rubrica fissa, dal titolo: Scrittori allo specchio.
Fa parte dell’ EUGIUS, l’associazione europea dei giudici-scrittori e della Società Italiana di Diritto e Letteratura (SIDL). Dopo il racconto I semi delle fave del 2006, ha pubblicato il suo primo romanzo, Tu non dici parole, nel 2008 (Perrone 2008) vincitore del premio Vittorini Opera prima, al quale sono seguite altre 5 opere :
Stasera Anna dorme presto – Cavallo di ferro, 2011, con cui ha vinto il premio Ninfa Galatea ed è stata finalista al Premio Città di Viagrande. Effatà – Cavallo di ferro, 2013, con cui ha vinto il Premio Martoglio. Le streghe di Lenzavacche, il quale viene presentato al Premio Strega 2016, da Paolo Di Stefano e Romana Petri. Il Morso, nel 2017 – Neri Pozza – editore, ispirato alla vita di Lucia Salvo «a siracusana», personaggio realmente esistito; con una lingua elaborata e tesa, racconta un personaggio femminile unico, fragile e determinato, rassegnato eppure incredibilmente vitale. L’Albatro, nel 2019 – Neri Pozza – Editore

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