Siracusa. Arresto cardiaco, la “rete” funziona e il paziente si salva

Siracusa, 12 dic 2014 – Si presenta al Presidio Territoriale di Emergenza di Pachino, va in arresto cardiaco ma, grazie al tempestivo intervento di tutti gli operatori sanitari e le strutture territoriali e ospedaliere coinvolti in rete, il paziente si salva. “Anche se gli eventi di buona sanità e di buona organizzazione sono molto frequenti e non fanno notizia – dichiara il direttore della Cardiologia e Utic dell’ospedale Avola-Noto Corrado Dell’Ali – sento tuttavia il dovere di segnalare l’episodio accaduto la notte scorsa, per avere l’occasione di ringraziare tutti gli operatori coinvolti e spronarli a continuare affinché l’eccellenza diventi la normalità”.
Il signor P. S. di anni 73 alle ore 21 del 10 dicembre si è recato al PTE di Pachino per dolore epigastrico e malessere generale. Durante la visita è andato incontro ad arresto cardiaco da fibrillazione ventricolare. Prontamente documentato e trattato al PTE con cardioversione elettrica, il paziente è stato trasferito al Pronto soccorso dell’ospedale Di Maria di Avola dove, dopo opportuna stabilizzazione clinica, è stata posta diagnosi di infarto cardiaco a sede anteriore ed è stato accompagnato in Emodinamica all’ospedale Umberto di Siracusa. Dopo angioplastica con buon esito alle ore 22,50 veniva ricoverato nell’Unità di Terapia intensiva coronarica all’Ospedale di Avola, dove sta proseguendo il trattamento farmacologico con buon esito clinico.
L’esito positivo è stato possibile grazie alla “rete” delle attività svolte in modo appropriato, veloce ed efficace – aggiunge Dell’Ali – PTE di Pachino, 118, Pronto soccorso e Cardiologia di Avola, Emodinamica del presidio ospedaliero Umberto di Siracusa, trasporto in ambulanza. Tutto ha funzionato con appropriatezza, celerità ed efficacia”. Ai ringraziamenti a tutti gli operatori del direttore di Cardiologia e Utic di Avola-Noto Corrado Dell’Ali si aggiungono le congratulazioni e i ringraziamenti del direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta: “Un grazie particolare a medici, cardiologi, infermieri, autisti di ambulanza,  ausiliari che, nonostante le difficoltà di ogni giorno, si prodigano con professionalità, tempestività ed eccellenza, rendendo possibili tali interventi e dimostrando che di buona sanità se ne fa tanta”.

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