SOSPENSIONE DI TUTTI I TRIBUTI LOCALI: LA PROPOSTA DI CONFCOMMERCIO

Gli  effetti collaterali del covid -19 saranno devastanti. Con migliaia di imprese al collasso. La chiusura “forzata” sta causando danni ingenti ad un’economia già gravemente compromessa. La Confcommercio provinciale. con il  suo presidente Gianluca Manenti, chiede ai sindaci del ragusano  l’esenzione delle tasse ovvero dei tribiuti comunali per tutto il 2020.  Il presidente
La chiusura delle attività per alcune settimane ha procurato danni che difficilmente, nel breve periodo, potranno essere rimarginati – si legge nella missiva –  In alcuni casi stiamo parlando di danni irreversibili che porteranno le imprese a serrare definitivamente i battenti. Ecco perché, dopo un confronto con i presidenti delle sezioni comunali dell’area iblea, ho ricevuto un preciso mandato: quello di solleticare la creazione di un comitato di valutazione della salute economica della provincia iblea per contenere i possibili danni del dopo Covid. Nell’ambito di questo percorso, speriamo di ottenere un adeguato sostegno da parte delle amministrazioni comunali rispetto al congelamento immediato dei tributi locali, dei mutui, degli assegni in scadenza e, soprattutto, quanto altro ancora non è stato concretizzato. Anche le banche, soprattutto quelle locali, devono essere sollecitate a intervenire in maniera efficace. La moria delle imprese rappresenterà una sconfitta per la società intera oltre a generare maggiore povertà per l’economia locale. Ecco perché chiediamo procedure di semplificazione e risposte chiare e immediate. Confcommercio intende avere voce in capitolo nel contesto delle  e difficoltà a cui i settori da noi rappresentati stanno andando incontro sono epocali. La chiusura delle attività per alcune settimane ha procurato danni che difficilmente, nel breve periodo, potranno essere rimarginati. In alcuni casi stiamo parlando di danni irreversibili che porteranno le imprese a serrare definitivamente i battenti. Ecco perché, dopo un confronto con i presidenti delle sezioni comunali dell’area iblea, ho ricevuto un preciso mandato: quello di solleticare la creazione di un comitato di valutazione della salute economica della provincia iblea per contenere i possibili danni del dopo Covid. Nell’ambito di questo percorso, speriamo di ottenere un adeguato sostegno da parte delle amministrazioni comunali rispetto al congelamento immediato dei tributi locali, dei mutui, degli assegni in scadenza e, soprattutto, quanto altro ancora non è stato concretizzato. Anche le banche, soprattutto quelle locali, devono essere sollecitate a intervenire in maniera efficace. La moria delle imprese rappresenterà una sconfitta per la società intera oltre a generare maggiore povertà per l’economia locale. Ecco perché chiediamo procedure di semplificazione e risposte chiare e immediate. Confcommercio intende avere voce in capitolo nel contesto delle
 trattative che si intavoleranno sul fronte del monitoraggio dello stato di salute della nostra economia. Pensiamo di potere contribuire a fornire adeguati consigli per assicurare la necessaria ripartenza. Le nostre imprese, dopo aver chiuso per evitare il proliferare dei contagi, scongiurando il collasso del nostro sistema sanitario, devono essere messe nella condizione di riaprire. Ma senza un intervento vero e tempestivo si rischia di chiudere per sempre. Quali sono le richieste? Intanto è necessario provvedere ad un rinvio più lungo delle scadenze fiscali; poi è indispensabile immettere liquidita alle imprese con garanzie statali, regionali, per coprire costi di gestione e fornitori per tutto il 2020. Inoltre, sono importanti azioni immediate e sostenibili a burocrazia zero. Prendiamo atto che, però, dall’11 di marzo a oggi non si è avuto modo di definire alcunché. Mentre, invece, il Governo nazionale dovrebbe erogare aiuti concreti e sostenibili alle imprese. Stiamo seguendo con attenzione le decisioni assunte dai vari Comuni della provincia per verificare quale sarà il sostegno nei confronti degli operatori delle nostre categorie. Ci auspichiamo che, a parte qualche intervento che va nella giusta direzione, le azioni possano essere ancora più concrete“.

Marcello Digrandi

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