Sovraindebitamento, 250 le attuali procedure pendenti al Tribunale di Catania

CATANIA – «Sono numerose le famiglie sovraindebitate che si sono rivolte all’Organismo di composizione della crisi del nostro Ordine per trovare soluzione a un problema che in molti casi porta a disagi di natura psicologica». A parlare è Sebastiano Truglio, presidente dei Commercialisti di Catania, intervenuto in occasione del convegno organizzato con l’obiettivo di fare piena luce sugli aspetti operativi della legge cosiddetta “salva suicidi”, la n. 3/2012.

«Il nostro Ordine – ha continuato Truglio – è stato tra i primi in Italia a istituire l’Organismo deputato a gestire la crisi da sovraindebitamento. Oggi a distanza di sei mesi dall’avvio operativo facciamo il punto della situazione grazie anche alla presenza dei giudici del Tribunale di Catania, che valutano le richieste di accesso alla procedura».

Gli ha fatto eco il referente dell’Organismo dei Commercialisti Salvatore Toscano: «In molti casi si tratta di lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro o che hanno subito una contrazione delle ore di lavoro, dunque non possono più reggere il pagamento delle rate di mutuo. In altri casi troviamo persone che si sono indebitate con le finanziarie, le quali non valutano bene la potenzialità del debitore e lo sovraccaricano di scadenze mensili che non possono onorare. Noi valutiamo le richieste – ha continuato – verificando che ci siano i presupposti richiesti dalla legge. Per coloro che non hanno contratto debiti legati ad attività imprenditoriali, verifichiamo la possibilità di accedere al piano del consumatore che rimane il percorso più agevole poiché non richiede il consenso dei creditori, ed è soggetto solo alla sentenza di omologazione».

Al tavolo dei relatori anche il componente del Consiglio nazionale di categoria Felice Ruscetta che ha sottolineato come «la legge sia entrata in vigore lentamente, e grazie anche al lavoro dei Commercialisti, a livello nazionale e territoriale, si sta fornendo maggiore informazione sulla norma».

Altri importanti contributi sono arrivati dal docente universitario di Diritto commerciale Pierpaolo M. Sanfilippo, dal referente dell’Organismo “Commercialisti Siracusa” Alfio Pulvirenti, dal giudice delegato VI Sezione Civile del Tribunale di Catania Laura Messina, e dalla presidente della stessa Sezione Civile Marisa Acagnino: «Abbiamo circa 250 procedure pendenti e parte di esse sono già state definite con sentenza – ha dichiarato – gli istituti di credito sanno bene che il debitore possiede un immobile il cui valore è inferiore rispetto a quello del momento dell’acquisto, e quindi al valore del mutuo contratto. In questi casi siamo riusciti a salvare la casa delle famiglie in difficoltà, spesso con soddisfazione integrale del mutuo. Situazione diversa è quella del credito al consumo erogato dalle finanziarie in maniera indiscriminata a soggetti che non hanno la possibilità di adempiere: in questi casi siamo intervenuti riducendo i debiti e dando respiro alle persone che possono ricominciare a vivere senza l’angoscia e l’assillo dei debiti».

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