Stallo nei pagamenti per i lotti autostradali Rosolini Modica. A rischio 500 posti di lavoro

Il sindacato pronto a iniziative regionali e locali per sbloccare i mandati

Le sigle sindacali Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL intervengono in merito ai pagamenti per i lotti autostradali Rosolini Modica inviando la seguente nota stampa:

Non possiamo che esprimere la nostra preoccupazione e inquietudine per l’imbarazzante situazione venutasi a creare nel rapporto tra Regione Sicilia, Cas e Cosige (l’associazione temporanea di imprese impegnate nella costruzione del lotto Rosolini – Modica dell’autostrada Siracusa Gela).

La Regione Sicilia trasferisce quindici milioni di euro in un conto corrente attivato specificatamente ma virtuale a beneficio del Cas che non è posto nelle condizioni di potere incassare la rimessa in quanto quel conto risulta inaccessibile; il Cas per fare fronte alle esigenze legittime delle imprese che hanno inoltrato un SAL (stato avanzamento dei lavori) per quindici milioni di euro a fronte di quaranta milioni di lavori industriali, è pronto ad anticipare sette milioni di euro, provenienti dal pedaggio autostradale siciliano.

Una situazione paradossale che ha posto, non senza ragioni, le imprese a dichiarare il blocco dei lavori e la richiesta della cassa integrazione per le maestranze che metterebbe in crisi un cantiere dove operano, tra diretto e indotto, cinquecento unità lavorative con una prospettiva che non ha bisogno di commenti o d’interpreti.

IL SINDACATO UNITARIO NON CI STA !

Non ci lasceremo lavorare, in nome e per conto dei lavoratori, a fuoco lento dalle inettitudini della Regione siciliana, il cui unico ordine del giorno è quello di risolvere una crisi istituzionale e politica permanente che si sta giocando sulle pelle dei siciliani con un Presidente Crocetta che spende tempo e risorse a questuare davanti al capo del governo le risorse dello Stato per poter chiudere il bilancio 2015.

Non consentiremo di diventare complici dello sfascio e del fallimento delle aspettative di sviluppo dell’area del ragusano che già senza un metro di autostrada aiuta ad alimentare il 70 per cento del PIL siciliano prodotto nell’area vasta del Sud-Est dell’isola.

Se a giorni non si sblocca la situazione d’impasse metteremo in campo iniziative adeguate alle difficoltà con le quali non si riesce ad individuare una soluzione seria e credibile al fine di garantire i posti di lavori e il loro consolidamento sino al termine della costruzione dei tre lotti autostradali.

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