Sversamento liquami a Scoglitti, Territorio e Azione Sociale vogliono chiarimenti

Sulla questione dello sversamento dei liquami a Scoglitti, il movimento Territorio e il gruppo politico Azione Sociale chiedono al sindaco Giovanni Moscato e all’amministrazione comunale delle delucidazioni inerenti tale questione, anche sulla base del video fatto personalmente dal sindaco qualche giorno fa.

“Come prima cosa – scrivono –  vorremmo sapere a favore di chi, citando nomi e cognomi, è stato chiuso nel 2014 lo scolmatore; come mai l’immediata manutenzione della rete fognaria è avvenuta solo adesso e non nei primi cento giorni dalla sua carica, come aveva promesso in campagna elettorale, dato che lo sversamento non avviene solo nella stagione estiva, ma anche, in forma minore, nel periodo invernale?

“Inoltre – continuano –  vorremmo sapere: subito dopo lo sversamento delle acque in mare, è stata fatta un’accurata e immediata bonifica delle spiagge al fine di salvaguardare la salute di ogni cittadino che frequenta quei luoghi? Nel caso in cui la bonifica sia stata effettuata, esigiamo di poter visionare gli esiti delle analisi fatte in loco. E ancora, Vi siete accertati se a seguito di quell’evento, le acque erano inquinate al punto da imporre il divieto di balneazione?

Ed aggiungono:”Detto ciò, comprendiamo il nervosismo e la frenesia causata dalle difficoltà di gestione di alcuni servizi e situazioni sottovalutate in campagna elettorale, tuttavia non permettiamo per nessun motivo l’uso di un linguaggio e di un tono ineducato, offensivo e inopportuno da parte del Primo cittadino, che oggi ha l’onere di rappresentare una città di 65mila abitanti, contro dei cittadini, che lui stesso ha fatto vedere in foto durante il video, i quali hanno partecipato democraticamente all’incontro organizzato dall’On. Nello Di Pasquale e dell’assessore regionale Vania Contrafatto. Pretendiamo dunque,delle risposte esaustive riguardo la tematica sopra citata e delle scuse per gli attacchi offensivi e personali fatti nei confronti di liberi cittadini definiti dallo stesso sindaco “sciacalli”, quando invece i fautori di “sciacallaggio” sono stati proprio alcuni dei componenti della sua giunta che, fino a qualche anno fa, soprattutto nel periodo estivo, sistematicamente, svolgevano un’attività di denigrazione con foto e video nel territorio”.

“Inoltre –  concludono –  ricordiamo vivamente al sindaco Giovanni Moscato che i vertici del PD hanno già provveduto a tale problematica con il Decreto “sblocca Italia”e il “Patto per la Sicilia ” attraverso i quali si sono previsti una serie di finanziamenti destinati per la rete fognaria e per l’impianto di pretrattamento che potranno essere materialmente concretizzati dal 2019. Richiamiamo, infine,  alla memoria del nostro sindaco, dei suoi consiglieri e dei suoi assessori che uno dei loro doveri è quello di ottenere dei finanziamenti regionali e nazionali! Quindi che si diano da fare invece di addossare le colpe “a chiddi i prima”.

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