Tangentopoli 25 anni dopo. Gherardo Colombo: “Mani pulite è la prova scientifica che non basta un’indagine per arginare la corruzione”

L’ex magistrato Gherardo Colombo: “Il problema dell’Italia è la tendenza ad osservare regole di una società piramidale”

L’ex magistrato Gherardo Colombo è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano” condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano

ROMA – “Credo sia molto importante ricordare che, nonostante un impegno durato 13 anni, la corruzione non è diminuita in questo Paese –ha affermato Colombo-. Forse la corruzione oggi è meno organizzata di un tempo, perché in quel periodo esisteva proprio un sistema di corruzione legato al finanziamento illecito dei partiti politici. Oggi la corruzione è sempre agli stessi livelli di diffusione, ma è un pochino più anarchica, meno sistematica. Mani pulite è la prova scientifica che una trasgressività così diffusa e capillare come era la corruzione in Italia nel ’92, non può essere marginalizzata attraverso un’indagine penale. Ci vuole altro… Ci vuole l’educazione. Anche l’intervento legislativo c’è soltanto se il pensiero collettivo della cittadinanza considera la corruzione un male. Familismo amorale? Per me il problema è la maturità. La tendenza generale è quella di osservare regole che non ci sono più, cioè quelle della società messa in gerarchia, piramidale, nella quale chi sta in alto può e chi sta in basso deve. Mi pare che il nostro principio informatore, quello reale, effettivo, sostanziale, invece che essere il riconoscimento della dignità pari e universale delle persone sia il principio della discriminazione, che sono in contraddizione con quelle della nostra Costituzione”.

Gherardo Colombo
Print Friendly, PDF & Email