Tensione alta tra bancari e banchieri. Dura risposta di Sileoni a Patuelli

 

STIPENDI DEI MANAGER, SILEONI RISPONDE A PATUELLI

SILEONI (FABI): “QUANDO SI CHIEDONO SACRIFICI AI LAVORATORI BISOGNA DARE L’ESEMPIO”

“Agostino Megale, leader della Fisac Cgil, ha ragione sia nella forma sia nella sostanza, perché quando si chiedono sacrifici economici ai lavoratori e si perdono 68mila posti di lavoro in 15 anni anche i vertici devono dare l’esempio. E di banchieri che hanno dato l’esempio tagliandosi lo stipendio ce ne sono davvero pochi. Sarà forse il caso dello stesso Patuelli che, da presidente della cassa di Ravenna, ha avuto probabilmente il buon senso di non eccedere nel suo emolumento, ma negli ultimi anni, nel disastro complessivo della nostra società, i banchieri non hanno certamente brillato per morigeratezza rispetto alle propCosì il Segretario generale della FABI, Lando Maria Sileoni, risponde all’Abi, che ha criticato i dati diffusi oggi dal leader della Fisac Cgil, Agostino Megale sugli stipendi dei banchieri, durante la conferenza stampa unitaria dei sindacati del credito.

“Quando si critica il sindacato che raccoglie firme per una proposta di un tetto ai compensi dei manager, come bene ha fatto recentemente Giulio Romani della Fiba Cisl, o si criticano le osservazioni più che giustificate espresse da Massimo Masi della Uilca, bisogna avere argomenti convincenti.

Ma in questa circostanza bisogna avere la dignità di tacere, considerato che per avere un propri contratto di lavoro 312mila lavoratori bancari sono costretti a fare la secondo giornata di sciopero dopo più di un anno di trattative. E mi fermo, per il momento qui”.

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