Treno barocco. L’associazione “Ragusa in Movimento” lancia nuova maratonarte

IL TRENO BAROCCO E’ STATA UNA INIZIATIVA CHE MERITA DI ESSERE RIPROPOSTA L’ASSOCIAZIONE “RAGUSA IN MOVIMENTO” LANCIA L’IDEA DI UNA NUOVA MARATONARTE. CHIAVOLA: “IN AUTUNNO CI SARA’ QUALCHE SPERIMENTAZIONE MA OCCORRE CHE IL PROGETTO DA ESTEMPORANEO DIVENTI DEFINITIVO. E’ UNA OCCASIONE CHE IL NOSTRO TERRITORIO NON PUO’ PERMETTERSI DI PERDERE”

Rausa, 3 settembre 2015 – Il presidente dell’associazione “Ragusa in movimento”, Mario Chiavola, lancia una proposta per fare ripartire una iniziativa che aveva riscosso consensi unanimi e che, per mancanza di finanziamenti, è stata soppressa. “Faccio riferimento – dice – all’itinerario storico che, attraverso il treno barocco, da Siracusa portava a Ragusa passando da Scicli, Noto e Modica, attraversando il Val di Noto, riconosciuto patrimonio dell’Umanità e attualmente il più grande sito Unesco al mondo. Anni fa, attraverso i finanziamenti ottenuti anche con l’iniziativa Maratonarte, una maratona televisiva di raccolta fondi da destinare a sette siti storici, artistici e paesaggistici da restituire a nuova vita, si era riusciti ad inaugurare un bellissimo percorso a bordo di una locomotiva diesel, due carrozze “Centoporte” e un vagone-mostra per rivalorizzare quella storica linea Siracusa-Modica-Ragusa che risale alla fine dell’Ottocento. Il successo era stato straordinario anche perché il treno attraversava paesaggi mozzafiato; di più, permetteva di essere “dentro” il paesaggio e le meraviglie architettoniche del sito barocco più grande d’Europa. Il treno barocco effettuava questo tragitto di 112 km tutte le domeniche, in periodo estivo, sino alla fine di settembre. Ogni domenica si registrava, inoltre, l’apertura straordinaria dei musei e di tutti i siti architettonici delle città lungo l’itinerario. La mia proposta, dunque, è: perché non ripristinare una raccolta fondi, magari sempre attraverso una maratona televisiva, per concretizzare di nuovo l’esperienza del treno barocco? Ritengo che gli enti locali, anche se in molti senza grandi disponibilità economiche, ma soprattutto i commercianti e gli operatori turistici del luogo dovrebbero convergere verso un’unica direzione che è quella di valorizzare il più possibile il territorio anche attraverso investimenti che avrebbero, poi, dei ritorni di eccezionale portata. Il treno barocco è stato, anche per l’area iblea, una esperienza fantastica. E non vedo perché non si debbano trovare le formule e i modi più appropriati per riproporla. Sappiamo che il 27 settembre ci sarà la riproposizione del treno del cioccolato da Catania e Siracusa e Modica. E che, grazie all’interessamento dello studioso ragusano Daniele Pavone, l’11 ottobre si sta pensando di includere il castello di Donnafugata nel tragitto programmato da Catania a Noto. Vorremmo fare in modo, però, che queste iniziative non fossero estemporanee. Saremmo tutti a giovarne. Ci vorrebbe, è chiaro, un minimo di lungimiranza, politica e non solo. Ecco perché invito chi di competenza a prendere in considerazione questa proposta e a portare avanti tutti i passi necessari per attuarla”.

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