Tutela del carrubo, mozione all’ARS presentata dall’on. Orazio Ragusa

L’obiettivo dell’atto parlamentare è impegnare il Governo regionale a prevedere una adeguata dotazione finanziaria nel bilancio della Regione per il 2017 allo scopo di attivare gli interventi di studio, monitoraggio ed applicazione di misure di salvaguardia delle aree interessate dal fenomeno della devastazione dei carrubeti, soprattutto quelli presenti sul territorio ibleo, nonché per attivare misure di sostegno volte a consentire alle imprese agricole di produzione del comparto di sostenere le attuali condizioni di rischio e di crisi.

“Dall’inizio della scorsa estate – mette in rilievo l’on. Ragusa – un piccolo insetto, comparso per la prima volta nell’area territoriale iblea, sta letteralmente distruggendo gli alberi di carrubo, che caratterizzano in modo significativo il territorio della parte sud occidentale della Sicilia e che forniscono grandi baccelli utilizzati non soltanto come addensanti e gelificanti per prodotti alimentari sotto forma di farina di semi ma anche come prodotti per l’alimentazione del bestiame”.

Il deputato regionale sottolinea che, come ormai è stato appurato, si tratta del coleottero “Xilosandrus compactus” che, insediandosi nelle piante di carrubo, ne provoca il disseccamento e la morte. “In tutto il comprensorio dei comuni della provincia di Ragusa e dei comuni di Rosolini e Noto, in provincia di Siracusa – è scritto nella mozione – il numero rilevato delle piante di carrubo è presumibile si aggiri intorno alle 250.000 unità, per una produzione annua di 38.000 tonnellate di carrube, mentre le piante attaccate da questo coleottero dovrebbero essere più di 30.000. Non dobbiamo dimenticare che la provincia di Ragusa copre circa il 70% della produzione nazionale. Inoltre, è necessario porre in rilievo che l’obiettivo tematico 6 – Tutela dell’ambiente e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali (Tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse), ricompreso nell’ambito dell’Accordo di Partenariato che ha fissato le linee strategiche e le tipologie di azioni corrispondenti ai risultati attesi, ha espressamente previsto la tutela e la promozione degli assets culturali mediante il miglioramento delle condizioni e degli standard di offerta e fruizione del patrimonio, materiale e immateriale, nelle aree di attrazione e la valorizzazione sistemica e integrata di risorse e competenze territoriali, nonché il miglioramento della competitività e della capacità di attrazione delle destinazioni turistiche, attraverso la valorizzazione sistemica ed integrata di risorse e competenze territoriali. E, ancora, è opportuno evidenziare che l’Osservatorio per le malattie delle piante di Acireale ha riconosciuto l’insetto studiando i sintomi che provoca ed ha mappato l’area infestata mentre l’Università di Catania ha attivato, tramite gli Istituti di Entomologia e Patologia agraria, un monitoraggio per pianificare i migliori interventi adottabili”.

L’on. Ragusa, quindi, si appella al Governo regionale considerato che si rendono necessari ed improcrastinabili interventi di sostegno finanziario per tutte le azioni che gli Uffici regionali preposti e le istituzioni accademiche riterranno di porre in essere per le azioni di salvaguardia.

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