Un passeggiata sul ponte riapre il traffico sul viadotto Guerrieri

Modica, 23 settembre 2014 – Con una passeggiata lungo il Viadotto “Guerrieri” si è ufficialmente riaperta la infrastruttura sottoposta a 99 giorni di lavori di manutenzione straordinaria da parte dell’Ati di imprese Pierro ed Edilfalco di Salerno.
L’Anas, committente dei lavori, ha speso 9oo mila euro per mettere – inaugurata dall’allora Ministro ai Lavori Pubblici, Giacomo Mancini, nel 1968 –in sicurezza i 550 metri di lunghezza del viadotto.
Il Sindaco, Ignazio Abbate, il Prefetto di Ragusa, Vardè, il comandante della Polstrada di Ragusa, Di Mauro, il comandante della compagnia  dei carabinieri di Modica, Cetola, il dirigente della P.S., Malandrino, il vice sindaco, Giorgio Linguanti, gli assessori, numerosi consiglieri comunali e numerose persone hanno attraversato il viadotto alla presenza di padre Michele Fidone che ha dato la benedizione alla struttura e ha rivolto parole di ringraziamento per quanti hanno lavorato con dedizione ed impegno perché il viadotto fosse riaperto dando sicurezza agli automobilisti.
Alle 17,40  sono state rimosse le transenne da entrambi i lati e il viadotto è stato riaperto.
Ad attendere il via al transito una fila lunghissima di auto ma anche di mezzi pesanti, in entrambi i sensi di marcia.
“Un giorno importante per la città, dichiara il sindaco Abbate, perché finalmente con l’apertura del viadotto Guerrieri liberiamo Modica dal traffico che per mesi l’ha costretta a sopportare un movimento veicolare eccessivo.
Ci scusiamo per i disagi che sono stati provocati anche alle famiglie e agli studenti che hanno dovuto ritardare di cinque giorni l’apertura delle scuole.
I tempi di realizzazione dei lavori sono stati decisamente rapidi. Ringrazio sinceramente l’Anas e le maestranze delle due imprese che con grande impegno e sacrificio hanno realizzato la manutenzione straordinaria di una struttura da oggi sicura e ristrutturata rispetto alle criticità evidenziate qualche mese fa e delle quali mi sono fatto portatore all’Anas”.

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