Unicredit – Presentato ai Sindacati “Progetto Italia”. Bongiovì (FABI): chiusura filiali e nessuna assunzione ad Agrigento.


Unicredit – Presentato ai Sindacati “Progetto Italia”.
Bongiovì (FABI): chiusura filiali e nessuna assunzione ad Agrigento.
Presentato ai rappresentanti sindacali siciliani il “Progetto Italia” di Unicredit riguardante la trasformazione del modello operativo.
La nuova struttura della Region Sicilia – afferma Camillo Bongiovì Segretario Provinciale Fabi Agrigento – prevede 15 nuove Aree Retail piu’ un’Area Retail Pegno in Sicilia.
In particolare in provincia di Agrigento ci saranno due Aree Retail Agrigento Ovest ed , Agrigento Est. Inoltre la riorganizzazione comporta l’accentramento dei preesistenti 8 Centri Corporate in due nuove Aree Corporate Sicilia Ovest (con una struttura presente ad ad Agrigento) e Sicilia Est.
L’Area Retail Agrigento Est (con sede ad Agrigento) comprende le filiali di Agrigento, Agrigento Atenea, Agrigento Imera, Agrigento Villaggio Mose’, Campobello Di Licata, Canicatti’ Battisti, Favara, Grotte, Lampedusa, Licata, Naro, Palma Di Montechiaro Odierna, Porto Empedocle, Racalmuto, Ravanusa, Siculiana, mentre l’Area Agrigento Ovest (con sede a Sciacca) comprende le dipendenze di Aragona, Bivona, Burgio, Caltabellotta, Casteltermini, Cattolica Eraclea, Cianciana, Menfi, Raffadali, Ribera, San Giovanni Gemini, Santa Margherita Belice, Santo Stefano Quisquina, Sciacca, Sciacca Noceto, Sciacca Palme.
Quello che preoccupa – continua Bongiovì – è che gli organici in Sicilia in soli sei mesi sono passati da 3.125 a 3.068 con una diminuzione di oltre 55 unità ( – 1,78%). Da anni non si vedono neo assunti in provincia di Agrigento e nei prossimi mesi, non appena si conosceranno i numeri delle adesioni all’esodo incentivato ai sensi dell’accordo del febbraio scorso, avremo un quadro preciso dell’ulteriore impoverimento della rete che, se non adeguatamente contrastato con un turn over di personale, metterà in seria difficoltà l’operatività della banca nel territorio agrigentino.

Nella foto: Camillo Bongiovì e Giuseppe Angelini

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