Veteran Car Club Ibleo: “Ci saremmo attesi più attenzione da parte del Comune di Ragusa”

Il Veteran Car Club Ibleo e le mancate agevolazioni per l’ingresso di cento equipaggi a cui far visitare il castello di Donnafugata: “Ci saremmo attesi più attenzione da parte del Comune di Ragusa”

Ragusa, 18 settembre 2015 – A qualche giorno dalla conclusione della ventesima edizione dell’Autogiro della provincia di Ragusa, caratterizzata da uno straordinario successo, con la presenza di oltre cento autovetture d’epoca ed equipaggi provenienti da ogni parte della Sicilia oltre che dal resto d’Italia, il tesoriere del Veteran Car Club Ibleo, Romolo Buccellato, interviene per raccontare un episodio che forse potrà servire da contributo per evitare il ripetersi di esperienze analoghe nella speranza che lo stesso sia accolto come gradito suggerimento per il Comune di Ragusa. “La vicenda di cui vogliamo riferire – afferma Buccellato – è relativa a sabato 5 settembre quando la nostra carovana ha fatto tappa, ben accolta da tutti gli operatori turistici del posto, al castello di Donnafugata. Già nei giorni precedenti, stimando la presenza di almeno duecento persone, avevamo chiesto ai competenti uffici turistici (e qualcuno ha fatto arrivare la voce anche all’assessore competente e al sindaco) una serie di agevolazioni sugli ingressi. Piuttosto che pagare il biglietto a prezzo pieno, sarebbe stato più incentivante fare in modo che fosse applicato uno sconto sul tagliando oppure favorire un certo numero di ingressi gratuiti proprio perché il numero di visitatori sarebbe stato notevole. A questa richiesta ci è stato risposto picche, dicendo che ci sarebbe stata applicata la tariffa piena e comunque nessun tipo di agevolazione particolare oltre a quella già esistente, vale a dire ogni venti biglietti quattro omaggio. Per cui, il club si è fatto carico dell’intero costo dell’ingresso, senza alcun tipo particolare di agevolazione, pagando 1.400 euro, per assicurare l’ingresso dei partecipanti all’evento. Ora, siamo rispettosi delle decisioni assunte da tutti. E infatti ci siamo adeguati. Ci chiediamo, però, come si pretenda di fare turismo in questo modo. Forse, sarebbe bastato un pizzico di lungimiranza in più, cercando di venire incontro alle richieste di un club, il nostro, che non si è mai sognato di presentare una benché minima istanza per un contributo e che però riesce ad animare le strade della città con la presenza di auto d’epoca che, riteniamo, abbelliscano ulteriormente il già pregevole skyline della città di Ragusa. Vogliamo sperare che si sia trattato solo di un incidente di percorso e che in futuro, anche rispetto ad altre manifestazioni similari, si tengano in maggiore considerazione le esigenze di chi porta in città centinaia di persone che consentono di fare turismo, nel senso più ampio del termine”.

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