Vittoria. Anonimo Vittoriese: Riflessioni al termine del 3° RiciCarnevale

VITTORIA – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di “Anonimo Vittoriese” in risposta delle dichiarazioni di Fabio Prelati:

Per la terza volta il gruppo Anonimo Vittoriese e i suoi amici hanno saputo dimostrare come si possa organizzare un evento interessante, sentito e partecipato dai cittadini, con una spesa assolutamente irrisoria. Ma per la terza volta continua a chiedersi perché le istituzioni, politiche e scolastiche, non vogliano prendere in considerazione l’importanza di questa iniziativa affinché possa esprimere realmente tutte le potenzialità in essa contenute.

Sin dalla prima edizione abbiamo immaginato come potrebbe essere un RiciCarnevale al quale tutte le scuole cittadine partecipino. E quando abbiamo pensato a questo non abbiamo esclusivamente pensato al giorno della festa ma, soprattutto, ai mesi in cui questa festa verrebbe preparata.

Così come avviene nella vicina Chiaramonte, al pari di molti altri Comuni con una tradizione carnevalesca, la preparazione dei carri, dei costumi e degli addobbi, è un fondamentale momento di condivisione e partecipazione, un importante collante sociale, dove insieme si coopera per raggiungere un determinato scopo. Insieme a questo il RiciCarnevale è un modo per avvicinare le persone alla delicata tematica dei rifiuti, come più volte abbiamo detto, quindi è evidente come le giovani generazioni ne gioverebbero se quest’iniziativa fosse proposta loro da chi della loro educazione deve occuparsi.

Ci auguriamo che la prossima amministrazione abbia maggiore cura della crescita individuale e collettiva dei propri cittadini e ovviamente rimaniamo a disposizione di quanti, singoli o associazioni, vogliano collaborare con noi in occasione delle iniziative che continueremo a proporre non solo a carnevale. Dopotutto ci rende orgogliosi essere riusciti in questi anni ad allargare il nostro bacino di amicizie e insieme aver creato, in occasione delle nostre iniziative, dei momenti di vera e propria integrazione sociale, coinvolgendo realtà come i centri di accoglienza per richiedenti asilo politico o le associazioni di disabili.

Questa è la città che vogliamo e per questo ci impegniamo!

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