Vittoria. Antonio Prelati: “Emergenza criminalità”

Vittoria, 8 giugno 2015 – Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Antonio Prelati:

La violenta recrudescenza criminale di questi giorni ci preoccupa oltre ogni misura. La feroce violenza che ha colpito il nostro vicepresidente, Luigi Marchese, sequestrato, minacciato insieme alla sua famiglia, con l’aggravante del tentato omicidio, non fa che aumentare la rabbia in una città ancora ostaggio di criminali senza coscienza.
Oggi, sempre di più, chiediamo misure forti in quanto, non si può rimanere insensibili di fronte a episodi così eclatanti nei confronti di imprenditori e famiglie.
Chiediamo, al Signor Prefetto, di intervenire al più presto e con assoluta determinazione e, se occorre, chiedere il potenziamento dei reparti investigativi, come già avvenuto negli anni di mafia.
Il nostro territorio è di nuovo ostaggio di organizzazioni malavitose: furti con il buco e rapine ai danni di titolari di esercizi quali, supermercati, gioiellerie, distributori carburante, ecc..
Questo ci allarma e ci fa perdere fiducia nei confronti dello Stato. Occorre ripensare ad una nuova strategia della sicurezza, Vittoria non può rimanere zona franca della criminalità, dello spaccio, dei tentati omicidi, (avvenuto qualche giorno fa in Piazza Daniele Manin – Piazza Senia) e degli omicidi in pieno centro cittadino, (in Via Roma, in prossimità di Via Cavour).
La città è stanca, preoccupata, le imprese intimidite dalla violenza, che tutti siamo costretti a vivere.
Vittoria è anche passerella antimafia, annunci e dichiarazioni, a cui non fanno mai seguito impegni precisi dello Stato.
Tutto ciò, da questo momento, sarà oggetto di attenta valutazione da parte di Confcommercio comunale di Vittoria, impegnata sempre al fianco delle Forze dell’Ordine che operano nonostante le difficili contingenze, sempre al massimo del loro impegno e con una dedizione che supera sempre ogni aspettativa.
Più strumenti, più misure investigative e, qualora fossero insufficienti, potenziamento dei reparti che dovranno agire con la medesima forza e determinazione e con tutti i mezzi necessari per annientare la crudeltà di chi delinque, per riportare serenità in una Città ancora una volta violentata nei diritti, nella dignità sociale comune e di ogni singola persona.

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