Vittoria. Il sindaco risponde alla presidente dell’antiracket

VITTORIA – Il sindaco, Giuseppe Nicosia, risponde alla presidente dell’associazione antiracket cittadina, Eliana Giudice, a proposito del mancato invito in occasione della visita a Vittoria della Commissione parlamentare Antimafia.
“Continuo a registrare – dichiara Nicosia – attacchi ingiustificati all’amministrazione comunale, che nulla ha fatto se non attivarsi per richiedere la presenza a Vittoria dell’Antimafia e che non poteva in alcun modo interferire con il calendario dei lavori, che è stato predisposto dalla Commissione. Fosse dipeso da me,  l’Antimafia avrebbe potuto incontrare tutte le associazioni che si occupano realmente di contrastare la criminalità, tutti i familiari delle vittime di mafia e, ovviamente, l’associazione antiracket; non capisco l’acredine della presidente e i continui riferimenti a presunte dimenticanze del sindaco che, per quanto rispetto possa avere per l’associazione, non ha la funzione di fissare gli appuntamenti in sua vece. Voglio rassicurare la presidente dell’antiracket cittadina che seguo con attenzione la sua associazione e auspico che possa al più presto produrre l’attività per cui è nata, accompagnando gli imprenditori nella denuncia. L’intervento di Eliana Giudice al Teatro Ccomunale a me personalmente è molto piaciuto, e non era tale né da sollecitare disegni oscuri né da lasciare segni nell’amministrazione comunale, che anzi ha sostenuto quell’evento e continuerà a sostenere, con quanto è nelle sue possibilità, la concreta e reale attività antiracket. Sono convinto che la presidente Rosy Bindi è talmente sensibile e attenta alle questioni locali che troverà il modo di incontrare i soggetti che nei territori si occupano a vario titolo di legalità, senza dover passare per il mio tramite. Ciò che conta, alla fine, sono le parole conclusive del presidente Bindi, che ha dichiarato che “…è stato trattato con dovizia di particolari il caso Vittoria. La Commissione si farà carico anche di proporre l’aumento di forze dell’ordine, laddove la richiesta ci convince, e Vittoria mi ha convinto”.

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