Vittoria. “Mestieri perduti”

VITTORIA – Fabrizio Longombardo è nato a Vittoria il 9 marzo 1971, ha studiato all’Istituto Professionale e poi è partito volontario per la Marina militare dove ha frequentato il corso per sottufficiale. Dopo pochi mesi ha abbandonato ed è tornato nella sua città per fare il mestiere che più lo attirava: l’elettricista. Da piccolo, seguendo le orme delle sue sorelle, per anni si è dedicato allo scoutismo, proprio per il suo carattere irrequieto che non gli ha mai consentito di adagiarsi sul dolce far nulla.
Sin da piccolo è stato intraprendente e curioso, infatti ha sempre voluto provare a fare le cose che lo hanno attratto; un po’ figlio d’arte, anche il padre Gianni ha avuto una grande inventiva nel suo lavoro. Dopo molti anni e dopo avere lavorato nel settore degli impianti elettrici, riscuotendo apprezzamenti per il suo operato, di punto in bianco ha deciso di cambiare attività, così dopo qualche anno dalla morte dell’indimenticabile Giovanni Bonuomo, ciabattino con bottega sempre nel cuore della Vittoria antica, Fabrizio ha deciso di aprire una calzoleria, a poche decine di metri da quella del suo predecessore.
“La calzoleria” di Fabrizio Longombardo è nel vicolo che c’è in via Palestro, nel tratto tra la via Dei Mille e la via Rosario Cancellieri. In pochissimo tempo è riuscito a farsi apprezzare moltissimo, in un settore che da anni era stato totalmente abbandonato. Molte le persone che buttano via le scarpe, nel momento in cui queste si bucano o presentano un problema. Fabrizio invece, rimette a nuovo anche le calzature che a guardarle sembrerebbero destinate alla pattumiera.
Ora ha una clientela vasta e fidelizzata, nella sua bottega da ciabattino, dove trascorre circa 10 ore al giorno, arrivano scarpe delle marche più prestigiose che nel giro di poche ore, vengono sistemate, lavate, ricolorate quando è necessario, e pronte per la vetrina; ma in questo caso, sono pronte per i piedi dei proprietari. Dopo il mestiere di lustrascarpe, riscoperto da pochi mesi a Palermo, nella città di Vittoria è stato riscoperto il mestiere del ciabattino. Come a dire che quando c’è capacità, buona volontà e orgoglio, il lavoro si può inventare. Noi auspichiamo che Fabrizio possa diventare l’esempio da imitare da chi un lavoro non ce l’ha.

Fabrizio Longombardo nella sua boutique
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