Vittoria. Nasce il Comitato promotore dell’Associazione “Liberty Bene Unesco”. Riceviamo e pubblichiamo

Il 3 Maggio iniziativa alla presenza di Leoluca Orlando e della Dott.ssa Iolanda Scelfo

VITTORIA – Si è svolta la prima riunione del Comitato Promotore su impulso del Prof. Francesco Aiello, che anni or sono aveva presentato un Disegno di Legge all’Ars sulla problematica del Liberty vittoriese.
Ma da allora poco è stato fatto sul piano politico e istituzionale per realizzare l’obiettivo di un pieno riconoscimento del Liberty siciliano come bene dell’Umanità, espressione di una Sicilia ottimista e laboriosa, lontana dai cliche’ tradizionali.
Questa la sintesi dell’intervento introduttivo del Prof. Francesco Aiello:
“ Nonostante la cultura vittoriese si sia occupata del Liberty per diversi anni- ha esordito – in realtà bisogna fare ulteriori passi avanti dal punto di vista promozionale, dello studio e delle ricerche documentali. Si propone la realizzazione di un’associazione denominata “Liberty Bene l’Unesco”. Il Liberty vittoriese e siciliano merità di essere meglio conosciuto e apprezzato. Non può rimanere esclusivamente oggetto di studi importanti, seri, come quelli condotti nelle diverse sedi culturali e di indagini accademiche, che sono state promosse e realizzate anche a Vittoria negli scorsi anni. Il Liberty puo’ e deve essere un valore che può consentire a questa città di affrontare alcune questioni fondamentali di sviluppo della sua identità in un modo più convincente, più forte, e puo’ mettere Vittoria in sintonia con la cultura europea. E’ venuto anche il momento di fare una riflessione : se il Liberty non possa percorrere un tragitto analogo a quello fatto dal Barocco, che sicuramente è espressione di una Sicilia diversa.
Ma proprio per la diversità del Liberty , nella storia sociale, nella cultura e nell’arte, rispetto al Barocco, credo che la città di Vittoria debba porsi l’ obiettivo di una forte capacità di rilancio della sua identità urbana e culturale e di valorizzazione di questa Sicilia, e anche di se stessa, che può partecipare a pieno titolo a questa prospettiva. Ho cercato di trovare corrispondenza di intenti e di obiettivi in qualche Ente locale, di stimolare qualche sindaco che consentisse una condivisione di questo progetto per affinità di cultura di contesto. Ho riscontrato una immediata disponibilità da parte del Sindaco di Palermo e della dott.ssa Scelfo a sostenere questa battaglia. Spetta a noi farne il fulcro fondante di una battaglia per la città di Vittoria” .
“Ora ci sono le condizioni per farlo. Questa città non può morire di provincialismo e di paesanismo, di flagellazione e autoflagellazione. C’è questo gran valore che è il Liberty che puo’ aiutarci a ritrovare il nostro ottimismo e la capacità di innovare. C’è una persona disponibile a farsene carico assieme a noi che è la dott.ssa Scelfo che potrebbe essere qui giorno 3 maggio, su un’iniziativa che propongo assieme al sindaco di Palermo. Ella verrà come rappresentante di una sua associazione “Sicilia da salvare” e parteciperà a questa iniziativa assieme a Leoluca Orlando con cui ho avuto un colloquio. Il Sindaco di Palermo è entusiasta dell’iniziativa. La città di Palermo offre rilevantissime testimonianza di un straordinario Liberty siciliano, di rilievo europeo. E tutti noi abbiamo interesse costruire un movimento regionale per il Liberty Bene Unesco. Noi vogliamo portare avanti un movimento “regionale” sul Liberty con tutte le energie intellettuali e istituzionali disponibili.
“Sulla base di questo principio, raccogliendo tutte le energie disponibili, occorre costituire un gruppo che sfocerà nella nascita di un’Associazione del Liberty patrimonio dell’Unesco. L’Associazione nascerà con questo scopo. Anche nell’area siracusana possiamo contare su amici e sostenitori. Vale la pena incardinare questo percorso, a prescindere dalla campagna elettorale; è una battaglia che mi intesto, che voglio fare: occorre puntare tutto su una progettualità urbanistica che metta la tutela e la valorizzazione del Liberty al centro della prorammazione. Potremo coinvolgere le scuole, le università, realizzare iniziative, sino al risultato. Propongo a voi di far parte dell’associazione, a prescindere dalla politica e dalla campagna elettorale: possono aderire anche candidati di altri movimenti, questo non ha alcuna importanza. Per me questa iniziativa ha una fondamentale rilevanza di carattere civico.”
Le finalità:
“L’operazione, che verrà presentata alla città, nasce con questo spirito. Sarebbe un’enorme soddisfazione se questo tema si ponesse in maniera condivisa al centro della vita cittadina dal punto di vista urbanistico, culturale, del lavoro, dell’artigianato, se riuscissimo a garantire anche un ritorno economico: investire sul restauro, sul decoro urbano, sul rifacimento delle facciate, sul recupero de nostri edifici, liberty e ottocenteschi, degli interni, degli affreschi, delle decorazioni. “
Sono seguiti alcuni interventi che si riassumono.
Filippo Foresti: “ La cultura deve costituire la base della nuova identità urbana della Città, che deve riscoprire e valorizzare i momenti salienti della propria evoluzione. Che nasce con Kamarina e si sviluppa nel tempo sino al Liberty. La cultura puo’ cambiare la città e la sensibilità degli abitanti. “
Prof. Giuseppe La Rosa :
“Vittoria deve muoversi sul campo artistico-letterario coinvolgendo l’università con lo scopo di creare un centro studi sul Liberty. Questa sarebbe una delle proposte da portare avanti”
L’intervento del prof Arturo Barbante su un momento storico-artistico rilevante rappresentato dall’eclettismo:
“ Prima del Liberty occorre soffermarsi su un periodo importante della nostra storia e di tutta la provincia iblea. Un periodo importante dell’architettura dell’Ottocento e i primi del Novecento che è l’Eclettismo. Dal Barocco potremmo arrivare al Liberty dimenticando, però, che c’è stato un periodo fecondo, unico ed irripetibile che tutto l’Ottocento fino ai primi anni del Novecento ha lasciato capolavori interessantissimi presenti nei nostri palazzi come Palazzo Traina, Palazzo Mazza in via Cavour, ecc. Il nostro centro storico vive tra l’Ottocento della cultura eclettica. Anche il nostro cimitero possiede questo carattere, per cui l’obiettivo di un riconoscimento, io lo allargherei da questo punto di vista perché è una necessità. Si arriva al Liberty perché c’è una crescita di artigiani che hanno lavorato in ambiente eclettico e tutto questo sarebbe utile per valorizzare il centro storico. Il Liberty si muove all’interno dell’Eclettismo a macchia di leopardo poiché sono cresciute altre realtà architettoniche ma prima c’è stato questo contributo interessantissimo che io non escluderei nell’Associazione dal momento che rappresenta un carattere architettonico che merita una particolare attenzione.
Per cui ben venga questa iniziativa senza tralasciare questo aspetto che si identifica fortemente col territorio.”

Il primo passaggio è stato fatto. Ora si punta al 3 Maggio, all’incontro pubblico che si annuncia interessante e ricco di prospettive.

Francesco Aiello

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