Vittoria. Perdite d’acqua in via Palestro e Marangio. Cavallo: da lunedì gli interventi di riparazione

Perdite d’acqua in via Palestro e Marangio. Cavallo: da lunedì gli interventi di riparazione. Rubinetti a secco all’ex Ferrotel. Cannizzo: problema risolto

Vittoria, 13 novembre 2015 – L’assessore ai Lavori pubblici, Filippo Cavallo, annuncia che lunedì 16 novembre inizieranno i lavori di riparazione delle condotte idriche di Via Palestro e di Via Marangio, dove si stanno verificando perdite d’acqua a causa, verosimilmente, di una rottura alle tubature.

“Gli interventi di riparazione – dichiara Cavallo – erano già programmati e avrebbero dovuto iniziare oggi, ma per un problema organizzativo abbiamo dovuto rinviarli a lunedì”.

L’assessore smentisce quanto segnalato dall’esponente della destra, Alfredo Vinciguerra, a proposito di una carenza d’acqua nella zona dell’ex Ferrotel.

“Non è assolutamente vero che in quella zona manca l’acqua – afferma Cavallo – e infatti non abbiamo ricevuto nemmeno una segnalazione. La zona è regolarmente servita”.

“Il problema si è verificato esclusivamente nell’edificio ex Ferrotel – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Francesco Cannizzo – dove qualche buontempone ha aperto, probabilmente nottetempo, il rubinetto che serve per irrigare le aiuole dell’edificio, facendo in modo che si svuotassero i serbatoi. Questo ha comportato il blocco in protezione delle pompe di tiraggio dell’acqua. Una volta individuata la causa del problema, siamo intervenuti tempestivamente per risolverlo. Spiace notare che i rappresentanti di certa opposizione siano costretti a strumentalizzare anche il più piccolo problema tecnico, peraltro non addebitabile all’amministrazione comunale, pur di screditare l’opera di ristrutturazione del Ferrotel. Dopo essere stati smentiti su tutta la linea – dalla teoria del dormitorio e quella dei servizi solo per gli immigrati – ora cercano di mistificare la realtà, parlando di fantomatiche carenze idriche in un intero quartiere. La verità è che proprio non riescono a digerire i frutti del nostro ottimo lavoro”.

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