Vittoria. Presidi psico pedagogici. Bonetta: costretti a segnare il passo

Vittoria, 11 novembre 2015 – In relazione alla mancata formazione delle graduatorie per la creazione dei presidi psico-pedagogici e per il servizio di mediazione linguistica, l’assessore all’Istruzione e alla Cultura, Gaetano Bonetta, ha spiegato che “l’avviso pubblico per la formazione di tali graduatorie non ha ancora trovato sviluppo procedurale poiché non si è liberata alcuna disponibilità finanziaria per la copertura necessaria”.

“Ciò – ha continuato Bonetta – non costituisce negligenza alcuna, né colpevole disattenzione, in quanto l’emanazione dello stesso avviso, così come dallo stesso annunciato, avrebbe avuto corso solo se ne fossero determinate le condizioni favorevoli alla realizzazione. Pertanto, pur convinti dell’importanza del servizio ideato e di auspicabile istituzione, si è costretti a segnare il passo, poiché l’Amministrazione, sempre alle prese con i tagli imposti dall’alto, sta sostenendo l’espletamento di servizi prioritari e primari, quali refezione scolastica, manutenzioni, riscaldamento, ecc. Il ritardo è ritenuto ancor più doloroso alla luce delle nuove indagini sulla dispersione scolastica che, secondo le più accreditate interpretazioni, non è costituita da chi non è mai andato a scuola, ma da chi l’ha abbandonata. L’abbandono, valutato intorno al 14% su scala nazionale, si ha in ogni dove perché manca la motivazione all’apprendimento. Il servizio psico-pedagogico creato dall’assessorato, in linea con le istanze dei maggiori istituti di ricerca, vuole proprio curare la demotivazione e fare della qualità dell’apprendimento il luogo del recupero scolastico. Come più volte è stato ricordato, riportare esclusivamente a scuola, <imprigionare costringendo allo studio>, serve a ben poco, anzi quasi a niente. Fondamentale e decisivo è creare motivazioni e piacere all’apprendimento e alla conoscenza, l’unica via per il recupero e l’integrazione dei disagiati e degli emarginati. Speriamo di avere presto le opportunità economiche per attivare il servizio psico-pedagogico, che oggi rappresenta il più importante servizio educativo per ogni tipo di svantaggio”.

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