Vittoria. Un uomo di 81 anni arso vivo nei pressi del commissariato a poche decine di metri da casa sua.

Vittoria. 14 maggio 2020
Il nome e il cognome dell’uomo che ha compiuto l’insano gesto intorno a mezzogiorno di oggi, lo conosciamo bene, ma preferiamo non renderlo noto, così come abbiamo sempre fatto in queste tristissime occasioni.
Aveva 81 anni, era malato, cardiopatico da tanto tempo, poi, gli hanno diagnosticato una malattia oncologica, infine, gli avevano detto che avrebbe quasi certamente perso la vista da entrambi gli occhi. Sembra, dalle testimonianze raccolte tra quanti lo conoscevano, che questo non lo accettava. Stamattina, a bordo della sua carrozzina elettrica con cui si muoveva in città, si è spostato dalla sua abitazione, a poco meno di 100 metri dalla sede del locale commissariato. Appena è arrivato a meno di 30 metri da piazza Manuela Loi, quindi dal commissariato, a fatica è sceso dalla carrozzina, si è seduto sul marciapiede molto alto di quella strada abbastanza stretta, si è versato liquido infiammabile addosso, e con fredda determinazione si è appiccato il fuoco.
In meno di un minuto, il poveretto è stato avvolto dalle fiamme che lo hanno bruciato rendendolo irriconoscibile. L’allarme è scattato immediatamente, ma a nulla sono valsi i tentativi di soccorrere l’uomo. In un primo momento, quando la notizia si è sparsa a macchia d’olio, e chi avrebbe dovuto gestirla, come spesso accade, non era disponibile, si è detto e scritto di tutto e di più.
Il commissariato scelto come luogo simbolo per la protesta di una persona che aveva perso il lavoro; il commissariato scelto perchè in qualche modo, la polizia si sarebbe resa responsabile di qualcosa. Nulla di tutto ciò, si trattava, purtroppo, del gesto di una persona disperata che ha scelto questo epilogo per la sua vita.

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