23 Febbraio 2021

ITALREPORT

Quotidiano on-line

Cassa integrazione “tra il dire e il fare”…

3 min read

Vittoria. 01/06/2020
Riceviamo e pubblichiamo dal Dott. Rosario Cassarino.

PROROGA DELLA CASSA INTEGRAZIONE, RISCHIO DI UN BUCO PAUROSO NEL MESE DI GIUGNO.
Il Decreto legge 34/2020 “c.d. decreto Rilancio”, ha prorogato la cassa integrazione già concessa ai datori di lavoro per eventi riconducibili all’emergenza Covid-19 Analizziamo il disposto normativo.
La proroga degli ammortizzatori sociali annunciata in conferenza stampa dal Premier Conte risulta totalmente diversa dal testo di legge riportato in Gazzetta Ufficiale; il testo dispone che i datori di lavoro potranno richiedere la proroga della cassa integrazione ma con periodi non consecutivi, ossia, con la formula del 5+4. La somma algebrica delle settimane è di nove (9) ma fruibili in periodi diversi; le prime cinque settimane di cassa integrazione sono fruibili entro il 31 agosto e, le successive ulteriori quattro, solo a partire dal 1 settembre fino al 31 ottobre. L’argomento delle proroghe rischia, se non gestito con attenzione, di creare grossi problemi non solo ai datori di lavoro ma anche e soprattutto ai lavoratori dipendenti. In concreto, i datori di lavoro possono richiedere le ulteriori prime 5 settimane (rispetto alle prime 9 settimane) solo se hanno già fruito per intero delle nove (9) concesse dal Decreto Cura Italia, e in ogni caso entro il 31 agosto. La proroga è abbastanza articolata, crea un buco temporale preoccupante; la maggior parte dei datori di lavoro che hanno fruito della cassa integrazione concessa, nelle varie tipologie, hanno già consumato le nove settimane entro il mese di maggio o stanno per farlo adesso (prima settimana di giugno). Dal momento che a seguire richiederanno le prime ulteriori 5 settimane; queste settimane concesse si consumeranno, causa forza maggiore, entro la metà o la fine giugno, pertanto, sia i datori di lavoro sia i lavoratori rimarranno a “secco “dalla metà o entro fine di giugno e fino al 31 agosto 2020, oltre due mensilità di vuoto. Non si potrà nemmeno accedere alla domanda delle ulteriori 4 settimane, perché hanno decorrenza dal 1 settembre 2020. Nello stesso tempo, ai datori di lavoro, viene vietato, fino alla data del 17 agosto il licenziamento per giustificato motivo oggettivo; allora, come uscire da questa gabbia giuridica? In che modo assistere economicamente i lavoratori e le loro famiglie per i periodi di vuoto? Il datore di lavoro dovrà provvedere con le proprie risorse a pagare i lavoratori? Come può uno Stato di diritto, da un lato imporre il divieto di licenziamento e dall’altro non garantire nessuna forma di tutela sociale? Speriamo in un intervento del Ministero del Lavoro che con la sua competenza giuridica aggiusti il tiro.
E’ prevista una deroga solo per le aziende dei settori del turismo, fiere, congressi e spettacolo, alle quali è consentito chiedere le ulteriori quattro settimane anche prima di fine agosto.
C’è una novità nel Decreto Rilancio che viene accolta positivamente, e che riguarda l’iter della richiesta e dell’erogazione delle domanda delle proroghe, che elimina il ruolo delle Regioni colpevoli, secondo il governo, di eccessive lentezze nell’autorizzazione delle domande. Tutti i trattamenti di cassa integrazione in proroga d’ora in poi saranno concessi direttamente dall’istituto previdenziale, “previa verifica del rispetto dei limiti di spesa “. L’avvio delle richieste di proroghe non sarà veloce, l’Inps deve ancora regolamentare con circolare le modalità operative del procedimento e, comunque per far partire le domande, bisognerà aspettare 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto. E’ facile prevedere che il pagamento, anche di un eventuale primo acconto sulle ulteriori prime 5 settimane, non arriverà prima di metà luglio; i lavoratori anche con questa nuova procedura di proroga dovranno attendere due mesi prima di vedere una parte dei soldi della cassa integrazione”.
L’auspicio è che le Regioni autonomamente intervengano per riconoscere aiuti atti a pagare le retribuzioni dei lavoratori evitando un dramma sociale.

Rosario Cassarino

Print Friendly, PDF & Email
Please follow and like us:
Copyright ITALREPORT © All rights reserved - ItalReport è edito in Italia, iscritto nell’elenco stampa del Tribunale di Ragusa con il numero 03 del 2014 e ha come Direttore Responsabile Giovanni Di Gennaro. Per qualsiasi segnalazione, abuso o correzione di articoli contattaci: redazione@italreport.it | Newsphere by AF themes.
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
Follow by Email
LinkedIn
Share