Catania. Due morti e quattro feriti in uno scontro a fuoco tra bande.

Catania. 08/08/2020
Poco prima nel quartiere di San Berillo nuovo, un ventiquattrenne era stato oggetto di un agguato che per fortuna non ha provocato vittime. Dopo meno di due ore nel quartiere di Librino, sei persone a bordo di scooter di grossa cilindrata, mentre si inseguivano tra le stradine piene di gente, esplodevano colpi d’arma da fuoco per colpirsi a vicenda. Alla fine il bilancio dello scontro è risultato tragico: due morti e quattro feriti. All’arrivo delle forze dell’ordine, per i due giovani rimasti sull’asfalto, non c’era più nulla da fare. Scene quelle registrate ieri a Catania, che spesso si verificano anche dalle nostre parti, per quanto riguarda gli scooter che si inseguono tra i pedoni ignari, per fortuna, fino ad ora, senza l’utilizzo di armi da fuoco. Molte persone si rivolgono a noi e comunque agli Organi di informazione, per chiedere agli organi preposti, un reale controllo di prevenzione, così come accade giornalmente con gli “inquinatori seriali” che bruciano di tutto, immettendo nell’aria, la micidiale diossina, fortemente nociva alla salute. Fino ad oggi, purtroppo, le richieste sono rimaste inascoltate. Nessuna accusa alle forze dell’ordine che non hanno uomini e mezzi sufficienti per presidiare la città e la frazione balneare, ma solo un forte richiamo a chi, in rappresentanza dello Stato, dovrebbe intervenire a livello centrale, per chiedere un reale potenziamento degli organici.
Non basta denunciare, serve agire e ottenere.

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