19 Ottobre 2021

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Catania. La Procura dispone il sequestro patrimoniale per Emanuele/Elio Greco ritenuto affiliato a cosa nostra.

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Catania, 15/01/2021
La sezione misure di prevenzione del Tribunale di Catania, ha disposto il sequestro del patrimonio del pregiudicato Emanuele Greco, detto Elio, ritenuto appartenente a cosa nostra, che ammonta ad un valore complessivo di oltre 40 milioni di euro, patrimonio già sottoposto a sequestro, da parte dell’Autorità Giudiziaria, sin dal gennaio del 2019.
Le indagini patrimoniali su Greco, titolare di numerose attività nel ragusano, coordinate e dirette dalla Procura Etnea, DDA, sono state eseguite dal
Gico della guardia di finanza, del nucleo Pef di Catania e sono state svolte a 360°.
Per quanto riguarda il profilo personale di Greco, è stato condannato in via definitiva per i reati di: sequestro di persona, furto, porto e detenzione di armi e munizioni e estorsione.
Come si ricorderà, Elio Greco era stato già arrestato nel 2019 nel corso dell’operazione “Ghost Trash” e rinviato a giudizio dal Nucleo PEF di Catania, per aver fatto parte dell’associazione a delinquere di tipo mafioso denominata “Cosa nostra” e, in particolare, del clan Rinzivillo, operante tra Ragusa e Caltanissetta.
Dal punto di vista del profilo patrimoniale, gli uomini del Gico hanno accertato che a fronte di redditi irrisori dichiarati, lo stesso è riuscito a costituire un grande patrimonio immobiliare e societario, con la complicità di alcune “famiglie” di Gela, grazie ai cospicui proventi di attività illecite.
Secondo gli inquirenti, inoltre, era riuscito ad imporsi nel mercato dell’imballaggio del cartone, molto utilizzato nella zona, per la presenza del mercato ortofrutticolo e di numerosi magazzini di trasformazione dei prodotti agricoli.
Complessivamente a Greco, sono state sequestrate sette tra società e imprese individuali, tutte con sedi nel Ragusano e operanti nel settore dell’ortofrutta; diciotto fabbricati, consistenti in capannoni industriali e unità abitative; sedici lotti di terreno; una moto di grossa cilindrata e una autovettura.
L’attività della GdF etnea, è stato precisato, si inquadra nel più ampio quadro delle azioni intraprese dalla Procura e dalle fiamme gialle, volte al contrasto sotto il profilo economico finanziario, delle associazioni criminali e di tipo mafioso, al fine di contrastare fortemente i tentativi, sempre più frequenti, di inquinamento del tessuto imprenditoriale e di partecipazione al capitale di imprese sane.

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