18 Gennaio 2022

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Catania. Uomo arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni

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CATANIA (CT) – Nella mattinata di ieri personale della Polizia di Stato dell’U.P.G.S.P.- Squadra Volante ha arrestato per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali D.F.F., classe 1972.

In particolare, giungeva sulla linea 112 NUE la chiamata di una donna che chiedeva aiuto, segnalando che il figlio stava aggredendo fisicamente l’altra figlia all’interno della loro abitazione. Giunti sul posto, gli operatori prendevano contatti con le due donne, terrorizzate da quanto accaduto, le quali riferivano che l’uomo, che soffre di turbe psichiche e non segue la terapia medica prescrittagli, assume costantemente atteggiamenti violenti nei confronti dei familiari, minacciando di buttarli giù dal balcone e di tagliare loro la gola. Nello specifico, nella mattinata per futili motivi l’uomo si era scagliato contro la sorella e dopo averla strattonata la scaraventava contro un muretto interno all’abitazione, procurandole contusioni e distorsioni giudicate guaribili dai medici del P.S. dell’Ospedale Vittorio Emanuele in trenta giorni. Peraltro, la richiedente riferiva che a seguito di ulteriori episodi di aggressione avvenuti in ambito familiare nel 2016 e nel 2017 aveva già denunciato per i reati di violenza privata e minacce il figlio. La donne aggredita, dopo le cure mediche, formalizzava la denuncia contro il fratello. Per tali motivi, l’uomo veniva arrestato e su disposizione del P.M. di turno condotto presso la casa Circondariale di Piazza Lanza in attesa dell’udienza di convalida innanzi al G.I.P.

Inoltre nel pomeriggio di ieri personale dell’U.P.G.S.P.- Squadra Volante ha tratto in arresto per i reati di resistenza e lesioni a P.U., nonché detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente un cittadino gambiano richiedente asilo, NJIE Lamin, classe ’99, senza fissa dimora e con precedenti di polizia.

Nello specifico, gli operatori in transito in via V. Emanuele notavano all’angolo con via Landolina un giovane di colore che con fare sospetto alla loro vista cercava di accelerare il passo e per questo decidevano di procedere al suo controllo, ma l’uomo spintonava l’agente sceso dall’autovettura di servizio e fuggiva appiedato per le strade del centro storico cittadino dando luogo ad un prolungamento inseguimento durante il quale tentava di disfarsi di un involucro, prontamente recuperato dagli operatori e contenente 9 grammi di marijuana. L’inseguimento si concludeva in via San Lorenzo, ove avveniva una colluttazione tra il giovane e gli operatori, che con fatica riuscivano a bloccarlo, riportando contusioni varie giudicate guaribili in 5 giorni. Il fermato veniva sottoposto a perquisizione personale, che dava esito positivo in quanto veniva rinvenuta la somma di 110 euro, suddivisa in monete e banconote di piccolo taglio, ritenuta provento di attività illecita.

A seguito di ciò il NJIE Lamin veniva tratto in arresto e su disposizione del P.M. di turno trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo.

Infine nella serata di ieri personale dell’U.P.G.S.P.- Squadra Volante ha tratto in arresto per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali M.G., classe 1979, pregiudicato. In particolare, giungeva in Sala Operativa la chiamata di una donna che segnalava di essere stata aggredita dal marito all’interno del loro appartamento. Giunti sul posto gli operatori constatavano che la donna, molto agitata, presentava escoriazioni evidenti sul volto e sulle spalle, riferendo di essere stata aggredita dal marito innanzi al figlio minore, che nel tentativo di separarli si era fatto male al braccio. In particolare, nel tardo pomeriggio l’uomo aveva fatto rientro a casa e aveva iniziato ad inveire contro la moglie, che riposava in camera da letto, accusandola di non essere una brava casalinga; inoltre, offendendola con frasi scurrili le imponeva di lasciare subito la casa coniugale. La donna tentava di alzarsi dal letto, ma veniva colpita dal marito più volte al volto e alle spalle; spaventava cercava di rifugiarsi in bagno insieme al figlio minore, ma l’uomo riusciva a raggiungerla, aggredendola nuovamente e distruggendo nella sua furia un mobile. Durante queste fasi concitate il figlio cercava di proteggere la mamma, ma riceveva un pungo sul braccio da parte del padre. Solo a questo punto la donna era riuscita a chiamare la polizia, alla quale peraltro riferiva che dal 2009, anno di inizio della loro relazione, l’uomo aveva avuto costantemente atteggiamenti violenti, arrivando ad aggredirla anche fisicamente per futili motivi, e per questo aveva più volte sporto denuncia e fatto ricorso a cure mediche. Sia la donna che il bambino veniva trasportati presso il P.S. dell’O.V.E ove venivano riscontrati ad entrambi lesioni reputate guaribili in 25 giorni. Al termine delle cure mediche la signora sporgeva denuncia.

L’uomo veniva pertanto arrestato e su disposizione del P.M. di turno condotto presso la casa Circondariale di Piazza Lanza in attesa dell’udienza di convalida innanzi al G.I.P.

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