23 Novembre 2022

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Comiso. In manette per disturbo della quiete pubblica e violenza.

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Comiso. 28 ottobre 2022

La polizia di Stato di Comiso è impegnata da tempo nell’attività di analisi e contrasto delle attività delittuose che si manifestano nel territorio, ponendo la più ampia attenzione agli eventi di “apparente” lieve entità, come nella fattispecie il disturbo della quiete pubblica, che cela comunque condotte criminali.
Ogni giorno alle forze dell’ordine arrivano segnalazioni nei confronti di persone che disturbano, e, quello che può sembrare un intervento di routine spesso nasconde insidie che mettono in pregiudizio l’incolumità dei cittadini e quella degli operatori di polizia.
E’ quanto accaduto agli agenti della squadra volante del Commissariato che sabato scorso, intorno alle ore 22,15 sono stati chiamati ad intervenire in via Principessa Mafalda nei pressi di un esercizio pubblico per la presenza di una persona che disturbava i passanti.
L’evoluzione dell’intervento ha consentito di evidenziare che l’uomo in questione era intento a seguire tre ragazze in Via Cimarosa, armato di un grosso tubo in metallo.
Gli agenti con la massima attenzione, appreso dalle segnalanti che il soggetto era “fuggito” facendo perdere le sue tracce, si mettevano alla sua ricerca, intercettandolo poco dopo in una via attigua. Alla vista dei poliziotti l’uomo improvvisamente si scagliava contro di loro con una mazza di ferro e li colpiva con calci e pugni, ma gli agenti, nonostante tutto, riuscivano a bloccarlo.
Il personale operante dopo averlo immobilizzato, è stato costretto a ricorrere alle cure mediche. Solo dopo avere ricevuto le medicazioni, è stato possibile identificare il soggetto. Si tratta di un uomo di 45 anni extracomunitario con svariati precedenti di polizia e per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, porto abusivo di armi e furto aggravato.
L’uomo veniva così tratto in arresto per il reato di resistenza a P.U. e lesioni. L’uomo è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria che ne disponeva la traduzione in carcere.
Convalidato l’arresto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo veniva scarcerato il successivo 24 ottobre e stante la sua condizione di irregolarità sul territorio nazionale veniva emesso nei suoi confronti il provvedimento di espulsione dall’Italia con accompagnamento presso il C.P.R. di Palazzo San Gervaso.

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