141 tunisini a bordo di due imbarcazioni in legno: La Polizia ferma 3 scafisti

2.000 euro a passeggero per il viaggio dalla Tunisia, agli organizzatori 280.000. 87 i fermati nel 2017 (6 minori); 200 i fermati del 2016 (29 minori).

Nel 2017 presso l’Hot Spot di Pozzallo hanno già fatto ingresso 10.821 in occasione di 36 approdi; nel 2016 erano arrivati 18.488 migranti in occasione di 56 sbarchi

POZZALLO – La Polizia a seguito dello sbarco di ieri ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di BENDAUS Housem, nato in Tunisia il 06.07.1989, CHAABANE Karim nato in Tunisia il 23.01.1994 e JAZIRI Saleh nato in Tunisia il 04.07.1986.

Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Tunisia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.

I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri.

MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE

In data 01.10.2017, alle ore 09:33, l’elicottero della nave della Marina Militare “CASSIOPEA”, durante una missione di pattugliamento localizzava un piccolo peschereccio, con a bordo circa 50 persone a bordo.

Nave CASSIOPEA quindi alle ore 11.05 dirigeva a massima velocità verso la predetta imbarcazione che veniva raggiunta alle ore 12.57. Stante le condizioni di scarsa galleggiabilità e della mancanza di dotazioni di sicurezza per gli occupanti del peschereccio alle ore 13.00 veniva dichiarato evento SAR.

Le operazioni di salvataggio iniziavano alle ore 13.20 ed avevano termine alle ore 14.40 con il recupero di 73 migranti (3 donne e 70 uomini).

Nave “CASSIOPEA” dopo aver effettuato, in data 02.10.2017, un altro salvataggio di 70 tunisini riceveva disposizioni da IMRCC di dirigersi verso il porto di Pozzallo, dove giungeva alle ore 07:00 del 03.10.2017.

LE INDAGINI

Gli uomini della Polizia di Stato – Squadra Mobile Questura di Ragusa – con la partecipazione di un’aliquota della Guardia di Finanza di Pozzallo ed una dei Carabinieri hanno sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria 3 scafisti.

Le indagini, grazie alla collaborazione dei migranti, ha permesso di appurare che un’imbarcazione in legno fosse condotta da un solo scafisti mentre un’altra era stata condotta da due uomini.

Delle testimonianze è stato possibile appurare che le due imbarcazioni fossero partite dalla Tunisia e che ogni migrante ha pagato 2.000 euro circa.

Al termine delle indagini, gli scafisti sono stati associati presso la casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea competente territorialmente.

LA CATTURA

Le indagini condotte dalla Polizia Giudiziaria, hanno permesso anche questa volta di sottoporre a fermo di indiziato di delitto il responsabile del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Al termine dell’Attività di Polizia Giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa, gli investigatori hanno infatti ristretto gli scafisti che dopo le formalità di rito e l’identificazione da parte della Polizia Scientifica sono stati condotti presso il carcere di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Iblea impegnata in prima linea sul fronte immigrazione. Sono ormai quotidiane le udienze di incidente probatorio e quelle che portano alla condanna degli scafisti, rispettivamente per la ulteriore cristallizzazione in sede processuale della prova anche ai fini dibattimentali. Al riguardo molte le sentenze di condanne dell’Autorità Giudiziaria.

Era già stato espulso ed ha fatto rientro in Italia clandestinamente, per questo, quando espierà la pena, sarà nuovamente espulso dal territorio nazionale.

BILANCIO ATTIVITA’ DELLA POLIZIA

Nel 2017 sono 87 gli scafisti fermati in provincia di Ragusa. Lo scorso anno sono stati arrestati 200 scafisti dalla Polizia Giudiziaria. Inoltre, sono in corso numerose attività in collaborazione con le altre Squadre Mobili siciliane della Polizia di Stato (coordinate dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine) al fine di permettere scambi informativi utili per gestire indagini sul traffico di migranti dalle coste straniere a quelle Italiane.

Print Friendly, PDF & Email