Abusa di un minore: Arrestato un ragusano dopo 8 anni di fuga

La Polizia di Stato arresta latitante ragusano fuggito in America da 8 anni, dopo aver abusato di una minore. La Squadra Mobile di Ragusa, insieme alla Polizia di Frontiera di Roma Fiumicino lo hanno atteso in aeroporto e condotto in carcere

Ragusa, 25 maggio 2015 – La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha tratto in arresto il latitante ragusano Meli Salvatore nato a Comiso il 10 ottobre 1934 e domiciliato a Los Angels (U.S.A.), in quanto destinatario di un ordine di cattura internazionale per il reato di atti sessuali con minore.
Era ricercato da diversi anni in quanto aveva consumato atti sessuali con una bambina e a seguito delle indagini era stato individuato dalla Squadra Mobile di Ragusa.
L’uomo, dopo aver commesso il reato era fuggito in America dove dimorava nella città di Los Angeles. Pochi giorni addietro il latitante chiedeva di poter ottenere il passaporto presso il Consolato Italiano in America che, subito informava la Questura di Ragusa.
Dagli accertamenti in banca dati, il soggetto risultava latitante da catturare per ordine della Procura Generale della Repubblica di Catania sin dal 2007.
Meli Salvatore di fronte al diniego di ottenere il passaporto, dichiarava al Consolato di voler espiare la sua pena in Italia e di voler rientrare a Ragusa quanto prima.
La Questura di Ragusa per ordine del Questore Giuseppe Gammino, rilasciava quindi un permesso provvisorio di viaggio, finalizzato al solo rientro in Italia previa comunicazione del luogo d’arrivo.
Acquisita la volontà del Meli, gli uomini della Squadra Mobile di Ragusa predisponevano apposito servizio di Polizia Giudiziaria presso lo scalo aeroportuale di Fiumicino (RM).
Al momento del suo arrivo, Meli veniva individuato e condotto negli uffici della Specialità della Polizia di Stato, ovvero quelli della Polizia di Frontiera dove gli veniva notificato l’ordine di cattura.
L’uomo declinava le proprie generalità ma,  considerati i tanti anni trascorsi dalla sua latitanza veniva identificato mediante fotosegnalamento dalla Polizia Scientifica, e successivamente veniva condotto presso il carcere di Civitavecchia.
La Polizia di Stato, mediante la sezione criminalità organizzata, continua a monitorare i soggetti latitanti, ovvero coloro i quali volontariamente si sottraggono alla cattura, il tutto al fine di  assicurarli alla giustizia.

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