Acate. Attentato incendiario al Magazzino Comunale. Le prime reazioni.

Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 24 gennaio 2020.- Ancora fuoco e fiamme ad Acate. Colpa forse di questo inverno particolarmente rigido? Indubbiamente no. Le motivazioni sono ben altre, ma sembra che interessino ben poco alla stragrande maggioranza della collettività, ci sarebbero, infatti, cose molto più importanti da attenzionare come, mostre d’arte, sfilate di moda ed eventi vari e poi, tra non molto sarà Carnevale, con il ritorno dei Carri. Ad essere presi di mira questa volta gli automezzi utilizzati dalla ditta “Megogest” che si occupa della raccolta differenziata, parcheggiati all’interno del Magazzino Comunale di via Gracchi. Per la precisione gli automezzi dati alle fiamme, intorno alle 19,30 di giovedì 22 gennaio, sarebbero due di proprietà della ditta “Megogest” ed uno del Comune di Acate. Un incendio doloso come accertato dagli inquirenti per la presenza negli automezzi di liquido infiammabile. Un grave atto intimidatorio che fa di poco seguito ad un altro simile, messo a segno, questa volta, ai danni di un privato cittadino, l’ambientalista Ricardo Zingaro al quale è stata incendiata durante la notte la propria autovettura posteggiata davanti casa. Una persona che indubbiamente a causa delle sue continue denunce pubbliche sullo stato di degrado della foce del fiume Dirillo e del litorale di Marina di Acate, avrà sicuramente, dato fastidio a qualcuno. E tra i due atti intimidatori, quest’ultimo è senza ombra di dubbio il più preoccupante in quanto rivolto nei confronti di un privato cittadino, mentre l’altro rappresenta quasi una “consuetudine” nella nostra cara Italia, a causa della spietata concorrenza. Anche il Magazzino Comunale di Acate non è nuovo a simili atti incendiari avendone subito già un altro il 6 febbraio del 2009 quando anche in quella occasione, intorno alle 21,30, furono dati alle fiamme tre automezzi comunali. Tra le non numerose reazioni pubbliche al grave gesto spicca proprio quella dell’ambientalista  Riccardo Zingaro. “ Credo che qualche equilibrio sia saltato in questo piccolo comune dormiente dove le fiamme parlano da sole- si legge in una sua nota- a due mesi precisi dal mio avvertimento si è alzato il tiro andando a danneggiare degli automezzi per la raccolta dei rifiuti in un magazzino comunale che come dicono stranamente non è video sorvegliato. L’orario anomalo (19,30) per questi reati, dimostra la strafottenza di chi compie questi gesti. Un segnale rivolto a tutta la società civile. Qui comandiamo noi. Abbiamo denunciato da tempo che ad Acate la situazione peggiorava di giorno in giorno. Il lavoro della locale stazione dei carabinieri è incessante, ma un organico così ridotto come può coprire un territorio così vasto come il nostro. Gli stessi vigili urbani sono quattro gatti. Ma quello che più mi preoccupa è il silenzio della società civile. A parlare restano solo le testate giornalistiche, ed i miei amici di sempre che mai mi hanno lasciato solo in questi duri mesi per me. Dopo le belle parole, la solidarietà, tutto è tornato nell’oblio come a voler infilare la testa nel terreno come fanno gli struzzi. Da troppo tempo aspettiamo un segnale forte da parte di chi dovrebbe ma tace. I cittadini hanno paura, chi grida giustizia ha paura, dobbiamo aspettare che ci scappi il morto per avere la presenza costante dello Stato non solo ad Acate ma anche a Marina di Acate??? Gente svegliatevi. Acate è di tutti”. Un documento che è un accorato appello alla sensibilizzazione ed una denuncia nei confronti del “silenzio” della Società Civile. Di questi gravi episodi se ne parla, infatti, solo nei bar e nei sodalizi e alle 20,00 tutti a casa per cenare e guardare la tv. Sull’episodio delittuoso è intervenuta anche l’ex deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Vanessa Ferreri. “È stato accertato- evidenzia la Ferreri- che gli incendi ai mezzi, all’interno del Magazzino Comunale di Acate sono dolosi. Era evidente, ed è inquietante ciò che sta succedendo alla nostra comunità. Spero che la Magistratura faccia chiarezza e nel frattempo mi auguro che lo Stato ci aiuti, mandando più personale delle forze dell’ordine, più controllo. Resta un profondo senso di angoscia. Sarò strana e forse pretendo troppo, ma ad Acate nel giro di tre mesi, hanno dato fuoco alla macchina di Riccardo Zingaro, perché documentava lo scempio dei rifiuti a Macconi, ora si incendiano all’Interno del Magazzino Comunale, tre mezzi per la nettezza urbana e tutto tace?? Nessun intervento pubblico da parte dell’amministrazione, ne da parte dei consiglieri comunali tutti. Un silenzio assordante, imbarazzante e avvilente. Ma non interessa a nessuno? Sta diventando normale?”. Ultime, in ordine di tempo, le reazioni del Movimento 5 Stelle di Acate. “L’ incendio che si è verificato nella sera del 22- scrivono in un comunicato i Pentastellati- e che ha distrutto due mezzi della Megogest e uno del Comune è un episodio di una gravità ormai insostenibile. Di fronte a fatti del genere non rileva essere consiglieri o amministratori, rimane solo la consapevolezza, e dunque la paura, di essere soli. Sembra veramente che lo Stato abbia dimenticato che, in fondo a questa Sicilia, c’è un piccolo paese che da tempo vive nella totale anarchia e sotto il dominio della mafia. Perchè di questo si tratta. La questione dei rifiuti pare sia diventata una sorta di guerra, perchè non ci vuole l’esito dei carabinieri per capire che gli automezzi che sono stati bruciati, di cui uno ben distante dagli altri, sia un vero e proprio atto di intimidazione verso qualcuno. Come gruppo di opposizione, porteremo la questione in consiglio comunale: fatti del genere devono essere discussi nei luoghi istituzionali, perché i cittadini hanno il diritto di conoscere ufficialmente come stanno le cose e, soprattutto, quello che il sindaco – quale rappresentante dell’intera comunità – intende fare. Speriamo che la magistratura questa volta vada fino in fondo”.

 

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