Acate. Furto all’impianto di potabilizzazione. La Regione risarcisce i danni per le attrezzature ma non quelli per la sostituzione della porta d’ingresso.

Salvatore Cultraro, Acate (Rg) 13 marzo 2015.- Alcuni mesi addietro ignoti malviventi hanno gravemente danneggiato l’impianto di potabilizzazione, di proprietà del Comune, ubicato in contrada Bosco Grande, sulla Provinciale n. 1 Acate- SS 115. I ladri, dopo aver divelto la porta d’ingresso, hanno asportato dai locali,  fili elettrici, filtri, compressore ed altro importante materiale, finalizzato al corretto funzionamento dell’impianto. A seguito del furto, la Regione Sicilia ha risarcito al Comune di Acate le somme relative al pagamento dei danni subiti alle apparecchiature ed all’impiantistica. Fin qui, tutto normale. La stranezza sta nella nota pervenuta, recentemente, al Comune, da parte dell’assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, dove si comunica che la Regione non può procedere al pagamento della fattura relativa alla riparazione della porta d’ingresso, seriamente danneggiata a seguito dello scasso, “in assenza di formale denuncia dello stesso alle autorità competenti”. Considerato, pertanto, che occorre procedere  urgentemente alla riparazione della porta d’ingresso dell’impianto di potabilizzazione, l’amministrazione comunale ha deciso di pagare i lavori di ripristino, con i fondi del proprio bilancio, incaricando una ditta locale di fiducia. Lasciamo ogni altra considerazione ai lettori.

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