Acate. Il Calvario di Villa Margherita. Raccontato anche dalla consigliera comunale Roberta Cavallo.

Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 7 dicembre 2019.- Un destino avverso perseguita ormai da decenni la centralissima e storica villa Margherita, situata in una posizione strategica tra la Chiesa Madre e la Piazza Libertà ed il settecentesco castello dei Principi di Biscari. Una lunga storia infinita, destinata a non avere ne tregua e, a quanto pare, neanche fine. Dopo anni di totale abbandono, privata degli storici alberi, senza recinzione (edificata e successivamente abbattuta per rifarne un’altra),  ridotta prima ad un area da pascolo e successivamente ad una discarica pubblica recintata con squallide lamiere in metallo, finalmente la villa, dopo essere stata nuovamente rimodulata con un enorme sperpero di denaro pubblico, era quasi tornata agli antichi splendori con tanto di illuminazione, verde, vasca centrale con caratteristici zampilli e giochi di luci colorate. Un sogno durato pochissimo in quanto, vicissitudini politico-amministrative nel breve arco di qualche anno, sempre a causa della cronica incuria, ne stavano decretando nuovamente la fine, con una lenta agonia. Ora sembra che quell’agonia sia giunta al suo epilogo. Da qualche tempo, infatti, la villa oltre ad essere in totale stato di abbandono, quasi al buio e semidistrutta, sembrerebbe diventata il quartier generale di individui poco raccomandabili, alcuni dediti anche all’uso di sostanze stupefacenti, almeno in base alle siringhe abbandonate, ritrovate nell’ex polmone verde. La triste situazione è stata già denunciata pubblicamente dall’Associazione “Biscari Propone” e recentemente anche dalla consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, Roberta Cavallo, vittima di uno spiacevole episodio che di seguito riportiamo, raccontato, in una nota- denuncia, dalla stessa, ancora nella veste di singola cittadina e non con l’ufficialità di un documento politico.  “La Villa comunale di Acate in stato di abbandono, al buio e vittima di vandali che già alle 18,00 sono liberi di agire incontrollati. Venerdì 6 dicembre, intorno alle 18,20 io insieme ad un’amica ci siamo recate al Castello per partecipare alla serata teatrale dedicata a Verga. Decidiamo di attraversare  la villa comunale per arrivare alla nostra meta, mai scelta fu così poco azzeccata. Vi spiego. Lungo il tragitto abbiamo incontrato quattro ragazzi visibilmente agitati, non so dirvi per quale motivo, sta di fatto che appena siamo passate accanto a loro hanno lanciato una bottiglia di vetro, spaccandola in mille pezzi, nella direzione opposta alla nostra suscitando in noi sgomento e paura. Quindi, alle 18,20 di un normalissimo venerdì sera è “pericoloso” stare o solamente passare dalla villa comunale? Nei giorni scorsi sono arrivate diverse segnalazioni che suscitano non poche preoccupazioni, sono state rinvenute delle siringhe in mezzo al prato e nei viali ed è stata nuovamente distrutta la statua dell’amore. Un enorme quantità di bottiglie di birra, lattine e spazzatura vengono buttati tra le siepi e dentro la vasca della decadente fontana. I sedili in pietra sono stati spesso vandalizzati con delle scritte e una volta addirittura smontati! La villa comunale, il nostro salotto buono, non è custodita, non è illuminata adeguatamente, non ha una video sorveglianza ed è continuamente preda di ogni genere di atto vandalico. In breve è off-limits dopo il tramonto. Ma veramente siamo arrivati a questo punto? E il Sindaco e la sua amministrazione come pensa di risolvere questo problema? Ricordo una volta, uscendo dal Castello alla fine di un consiglio comunale, notammo con stupore che anche se la villa era chiusa al suo interno c’erano un gruppo di ragazzi intenti a fare scorribanda, no non erano stati chiusi dentro! Fin dal suo primo insediamento questa amministrazione non ha avuto un buon rapporto con la gestione della villa comunale. Prima restava sempre aperta perché non c’era nessuno che si occupasse della chiusura. Poi sempre chiusa perché non c’era nessuno che si occupasse della sua apertura. Ora è aperta, ma inaccessibile. Sembra che questi amministratori non riescano proprio a risolvere i problemi quando si presentano e che siano spesso costretti ad interventi straordinari e d’emergenza cioè quando i fatti sono diventati già molto gravi”. Questi i fatti, lasciamo le logiche considerazioni ai lettori.

 

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