Acate. Intimidazioni alla giunta comunale. La solidarietà di politici e cittadini.

Redazione Due, Acate (Rg), 24 gennaio 2016.-  “Una banda di spregiudicati senza arte né parte, al di fuori di ogni logica politica e partitica, cerca di destabilizzare l’amministrazione comunale e, all’insegna dell’anti politica, anche il sistema dei partiti e della democrazia”. Ha esordito con queste parole, visibilmente turbato, il sindaco di Acate, Francesco Raffo, nel corso della affollata conferenza stampa indetta per mettere al corrente la cittadinanza e la stampa sul gravissimo atto intimidatorio subito dai quattro suoi giovani assessori, Dorothy Cutrera, Isaura Amatucci, Carmelo Campagnolo e Salvatore Li Calzi. I componenti della giunta comunale, infatti, nella giornata di giovedì 21 gennaio avrebbero ricevuto una lettera anonima, ciascuno, scritta con lettere ritagliate da giornali, contenenti gravi minacce nei loro confronti. “Altra è la dialettica dei partiti che ci fanno una opposizione più o meno forte ma sempre dentro i canoni del confronto democratico- ha sottolineato il primo cittadino nel suo breve intervento- altra cosa la guerra di bande. Qui siamo di fronte a cani sciolti, espressione del tanto peggio tanto meglio, movimenti e gruppi che sperano nella distruzione totale per stare a galla”. “Approfittando dei momenti difficili che stiamo vivendo a causa di una storica e cronica criticità finanziaria- ha proseguito il sindaco Raffo- nemici, noti e ignoti, per contrastare la nostra attività e i progetti, ci perseguitano con maniacalità e continue denunce per far fuggire funzionari, segretari ed assessori. Finora sono stato io il bersaglio. Ora hanno alzato il tiro. Non vinceranno. Siamo qui per dare conto ai cittadini, anche delle criticità o iniziative impopolari, non per inchinarci a bande di delinquenti”. Quindi il primo cittadino è stato costretto ad interrompere il suo intervento per il sopraggiungere di una crisi di pianto dovuta a l’eccessiva tensione accumulata ed alla commozione. Numerosi gli attestati di stima e solidarietà espressi da semplici cittadini, e rappresentanti politici presenti in sala, tra cui il segretario del locale circolo del PD, Daniele Del Piano. Il consigliere comunale di Forza Italia, Carmelo Di Martino ha esternato la propria solidarietà a sindaco e giunta nonché quella a nome dell’onorevole Giorgio Assenza impossibilitato ad essere presente per impegni istituzionali. Anche il presidente dell’Anci, Leoluca Orlando ha espresso la propria solidarietà all’amministrazione comunale e la ferma condanna per il vile atto subito, tramite il consigliere comunale di Santa Croce Camerina, Luca Agnello, rappresentante dell’Anci Sicilia Giovani, presente in sala. Massima solidarietà agli assessori del comune di Acate per il grave atto intimidatorio subito, è stata espressa dal  Partito Democratico locale. “Il circolo di Acate- si legge infatti in una nota- condanna fortemente queste forme di violenza becera, vile e meschina”. Anche il Movimento 5 Stelle ha voluto manifestare, sempre in una nota, “senza esitazione” la propria solidarietà. “Chi si permette di usare la violenza, o anche la sola intimidazione si legge nella nota dei penta stellati- non può avere cittadinanza nella nostra comunità e merita la più inappellabile delle condanne”. Ferma condanna per l’accaduto è stata espressa, infine anche dal presidente del consiglio comunale, Biagio Licitra. Al coro di condanna e solidarietà si aggiunge anche la redazione del nostro giornale, Italreport, la quale esprime la propria vicinanza a sindaco e giunta. Sul gravissimo atto intimidatorio, intanto, stanno attivamente indagando i carabinieri della locale stazione.

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