Acate, la GdF trova e sequestra una discarica abusiva all’interno del nuovo macello

Sequestrato un capannone di mq. 1500 con annesso terreno di circa 6.500 mq, unitamente a svariate tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi

Acate, 29 settembre 2014 – Continua incessante l’attività della Guardia di Finanza a tutela dell’ambiente.
Si è conclusa nei giorni scorsi un’ampia e capillare operazione di servizio, condotta dai militari della Compagnia di Ragusa, che ha portato all’individuazione ed al conseguente sequestro di una vasta area adibita a discarica abusiva, ubicata all’interno della struttura che doveva ospitare il nuovo mattatoio comunale di Acate.

L’intervento ha permesso l’individuazione di un capannone fatiscente in cemento armato di mq. 1.500 in totale stato di abbandono e completamente vandalizzato, e di un’area circostante di circa 6.500 mq, ove risultavano stoccate svariate tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi per la salute pubblica, come lastre di materiale edile a base di amianto (eternit), carcasse di pneumatici usati, rifiuti medico-sanitari etc.

Giunte sul posto, le Fiamme Gialle hanno proceduto al sequestro preventivo dell’intera area adibita a discarica abusiva e alla segnalazione alla Procura della Repubblica di Ragusa per le ipotesi di reato per violazione delle norme in materia di tutela ambientale.

Oltre all’attività di polizia giudiziaria, sono in corso anche accertamenti di natura amministrativa finalizzati alla verifica di eventuali ipotesi di danno erariale a carico del Comune di Acate, atteso che la struttura, mai utilizzata, risulta essere stata realizzata con fondi pubblici elargiti dalla Cassa Depositi e Prestiti per un importo complessivo superiore a un milione di euro.

Infatti, il complesso avrebbe dovuto ospitare il nuovo mattatoio comunale per garantire la macellazione nel comprensorio interprovinciale e per la creazione di nuovi posti di lavoro. Non si conoscono ancora i motivi della mancata realizzazione del progetto, dell’abbandono della struttura allo sciacallaggio e alla discarica abusiva.

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