Acate. Prime reazioni ufficiali all’incendio di ieri sera di una delle tre isole ecologiche periferiche.

Redazione Due, Acate (Rg), 7 dicembre 2015.- Ha destato grande indignazione ed amarezza l’atto vandalico, messo a segno nel tardo pomeriggio di domenica,  che ha letteralmente “mandato in fumo”, alcuni contenitori, ubicati nella periferia della cittadina iblea, in una apposita “isola ecologica” e destinati alla raccolta differenziata. L’ignobile gesto è stato fermamente condannato, con sprezzo,  dall’intera cittadinanza. “Nella serata di ieri- si legge in un comunicato a firma dell’amministrazione comunale- è stata incendiata una delle tre isole ecologiche presenti nelle periferie della città e che l’amministrazione ha messo a disposizione per aiutare i cittadini a smaltire, in questa prima fase di avvio della raccolta porta a porta, il rifiuto differenziato in giorni fuori calendario. Un gesto vile a sfregio dell’intera comunità acatese, e non solo nei confronti dell’amministrazione comunale, perché i contenitori sono di proprietà del Comune. I delinquenti non fermeranno né la raccolta differenziata né il processo avviato di civiltà della comunità acatese”. Parole di condanna sono state espresse anche dalla segreteria locale del Partito Democratico, tramite il segretario, Daniele Del Piano. “Si è trattato di un atto vile, vigliacco ed immensamente stupido- si legge nella nota del PD- che condanniamo categoricamente. La raccolta differenziata, piaccia o no, va fatta. Qualche incivile non riuscirà ad intimorire o fermare questo percorso”. Anche il Movimento 5 Stelle di Acate, si è espresso negativamente sull’accaduto con una nota a firma del consigliere comunale Federica Tidona. “Solo sdegno, condanna e preoccupazione- si legge nel documento- per l’incendio appiccato ieri sera all’isola ecologica. Sdegno e condanna verso i vandali che hanno messo in atto questo vile gesto, noncuranti del danno che hanno recato a loro stessi prima ancora che ad una cittadina intera. Profonda preoccupazione invece per il senso civico che col passare del tempo sta venendo sempre meno nel paese in cui sono nata.
Che si intensifichi la sorveglianza e che non si abbia alcun timore della denuncia”.

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