Acate. Senza stipendio da quattro mesi, gli operatori ecologici della ditta Busso si incatenano al Palazzo Municipale

Redazione Due, Acate (Rg), 21 luglio 2016.- L’esasperazione da parte degli operatori ecologici della ditta Busso, i quali giornalmente si occupano della raccolta differenziata, ha ormai raggiunto il culmine della sopportazione. Privi di stipendio, da ben quattro mesi, questa mattina si sono simbolicamente incatenati al cancello d’ingresso del Palazzo Municipale di Piazza Libertà, chiedendo risposte certe ed immediate al loro dramma. Oltre a non ricevere alcun emolumento da quattro mesi, con i relativi problemi che tale situazione comporta in termini di regolare sostentamento delle proprie famiglie, alcuni degli operatori, provenendo anche da comuni limitrofi, sono costretti ad affrontare giornalmente le ulteriori spese di trasporto. A tal proposito qualcuno, non potendo più sostenere neanche le spese per l’acquisto del carburante per la propria autovettura, ha deciso di licenziarsi. Da ieri, pertanto, gli operatori ecologici della ditta Busso hanno iniziato una eclatante forma di protesta presidiando, al termine del turno di lavoro, il Palazzo Municipale. Dicevamo, “al termine del lavoro” in quanto, nonostante la drammatica situazione, gli operatori ecologici, dimostrando un encomiabile senso civico e grande responsabilità, hanno continuato a garantire il servizio alla cittadinanza ben consci dei gravi disagi che una eventuale sospensione potrebbe causare ai cittadini. considerato anche il particolare periodo climatico. La drammatica situazione, dovuta alla mancanza del pagamento del regolare stipendio, si protrae ormai da parecchi mesi. Già in passato, infatti, gli operatori ecologici della raccolta differenziata, avevano inscenato forme di protesta occupando per qualche giorno il Municipio, ma garantendo sempre il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, ricevendo in cambio qualche piccolo acconto e promesse di una risoluzione rapida del problema. Promesse che oggi non sono più disposti ad accettare. Del caso è già stato informato il Prefetto di Ragusa e si attende un suo autorevole e risolutivo intervento. Anche la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Vanessa Ferreri, ha promesso il suo pieno interessamento per la risoluzione della drammatica situazione. In ogni caso gli operatori ecologici non sono disposti ad attendere ancora per molto tempo e qualora non dovessero arrivare immediate e risolutive risposte sono intenzionati a portare avanti forme di lotta, per la garanzia dei propri diritti, ancora più eclatanti, compresa la sospensione del servizio di raccolta differenziata.

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