Ambiente : scoperto sotterramento illegale di rifiuti

Denunciati dalla Forestale proprietario del terreno e responsabile della ditta che ha eseguito i lavori

Perugia,  21  Novembre  2014 – Sottufficiali ed Agenti del Comando Stazione di Città della Pieve del Corpo Forestale dello Stato nei giorni scorsi, nel corso della quotidiana attività di controllo del territorio,  hanno accertato  sospetti  movimenti  di  terreno effettuati all’interno di  un lotto di terreno  edificabile  ubicato  presso la  zona  industriale  di  Pò Bandino.
Ad un  esame più accurato il  personale della pattuglia  ha constatato che in un area ben delimitata di forma  rettangolare,  della  superficie  stimata di circa duecento metri quadrati,  il terreno  appariva  movimentato  di  recente  e  l’area  era  stata  poi  coperta  con rami  e  frasche di  piante.  In  alcuni  punti  emergevano  dal  terreno  smosso  frammenti  di  asfalto  e  pezzi  di  cemento  parzialmente  interrati .
La  regolarità  della  forma  dello  scavo  faceva  supporre  trattarsi  di  una  grossa  buca realizzata  con  mezzi  meccanici  e  successivamente ,  ad  avvenuto  riempimento,  ricoperta  in  superficie  con  terreno  al  di  sopra  del  quale  veniva  disposto  materiale   vegetale,  con  lo  scopo  presumibilmente  di  occultare l’intervento  effettuato .
Dalle informazioni  assunte in   loco,  dal proprietario  del  terreno  ed  il  titolare  della  ditta  edile  che  aveva  eseguito  i  lavori,   che  venivano  fatti  intervenire  sul  posto,    risulterebbe  che  l’interramento di rifiuti  accertato  riguarderebbe  materiale inerte proveniente da interventi di demolizione.
L’area interessata è stata sottoposta a  sequestro penale, che è stato convalidato dalla competente Autorità Giudiziaria,  P.M. presso la Procura di Terni.  Saranno  effettuati  a  breve  termine  ulteriori  accertamenti  per  confermare  che il materiale  sotterrato  sia  soltanto quello  che  emerge in  superficie,  rifiuti  di  natura  edile,  o  eventualmente  siano  presenti  anche  altre  tipologie di  rifiuti, che possano  comportare  conseguenze  ben  maggiori di  inquinamento del terreno.
Il proprietario del terreno e l’esecutore materiale dei lavori sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria  per il reato di  abbandono e deposito incontrollato di rifiuti , ai sensi della   legge  152/06 Testo unico ambientale,  per  la loro condotta rischiano la  pena dell’arresto fino ad  un  anno e  la sanzione amministrativa fino a 26.000 euro,  oltre a porre in essere  i  necessari  interventi  di  bonifica  e  ripristino  ambientale  dello  stato  dei  luoghi.

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