Anziano tenta di adescare una bambina, denunciato

Il molestatore: “sai che sei simpatica?; Sali in macchina con me che ci divertiamo; dai facciamo un giro, non te ne pentirai”

Ragusa, 8 novembre 2014 – La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha individuato un anziano ragusano C.G. di anni 71 per molestie ai danni di una bambina di 11 anni.
Una mamma molto preoccupata qualche settimana fa fermava una Volante di passaggio nella zona centrale della città in quanto la figlia era da poco salita a casa riferendo di aver ricevuto avance da parte di un anziano che aveva tentato di adescarla e farla salire in auto.
La giovane madre si era precipitata in strada senza neanche chiamare la Polizia in quanto voleva capire chi fosse quell’uomo descritto dalla sua bambina ma giunta in strada l’auto non c’era più.

I due agenti di servizio allertavano subito gli investigatori della Squadra Mobile che si occupano di questo genere di reati; con l’aiuto della piccola gli agenti di Polizia ricostruivano presso gli uffici della Questura di Ragusa un identikit del probabile autore ed avevano già qualche sospetto su altre segnalazioni ricevute mesi prima di un anziano che girava spesso in auto senza però mai tentare di adescare nessuno.
Questa volta la piccola era riuscita a memorizzare (nonostante la paura) parte della targa e pertanto riusciva a dare un fondamentale impulso all’attività d’indagine.
In pochi giorni, tramite l’incrocio dei dati presenti nel sistema centrale d’indagine, gli investigatori della Polizia di Stato con l’aiuto della Polizia Scientifica sono riusciti a dare un volto al possibile molestatore.
Al termine dell’attività veniva richiesta la presenza della piccola, che in compagnia dei genitori riconosceva l’anziano tra tanti soggetti mostrati e permetteva così denunciarlo.
Il soggetto dopo poche ore veniva individuato e condotto in ufficio e spontaneamente confessava di aver fatto una “stupidaggine”, adesso dovrà attendere il processo ben consapevole che la Polizia di Stato lo tiene sott’occhio per evitare eventuali comportamenti costituenti fatti reato ben più gravi.
“La Polizia di Stato invita tutti i genitori ad un attendo ascolto dei propri figli per far emergere eventuali malesseri che possono avere come causa eventi traumatici come quello accaduto in questa occasione alla bambina. Si assicura inoltre ai cittadini che gli uffici della Squadra Mobile sono sempre a disposizione delle vittime di qualsiasi fatto reato o altra problematica che li affligge”.

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