Caltanissetta. Fermati nella notte due pakistani richiedenti asilo per rapina aggravata e lesioni

CALTANISSETTA – I due condotti in carcere; ventiquattrore prima avevano aggredito e derubato un connazionale nei pressi del Centro di Pian del Lago.

Nel corso della notte gli agenti della Polizia di Stato della Sezione Volanti, coordinati dal Commissario Capo Alessandro D’Arrigo, hanno sottoposto a fermo due cittadini pakistani, Quasim Zia di anni 26 e Haider Syed Haseeb di anni 20, poiché indiziati dei delitti di rapina aggravata e lesioni personali in concorso in danno di un loro connazionale 36enne, tutti richiedenti asilo politico e ospiti presso il Cara di Pian del Lago.

In particolare, il 36enne vittima dell’aggressione nella mezzanotte di ieri, mentre percorreva la strada che conduce presso il Centro, nei pressi del kartodromo, era aggredito da tre soggetti, i quali dopo averlo malmenato e stordito con una spranga in ferro, facendogli perdere i sensi, gli rubavano 400 euro in contanti e un bracciale in argento, dandosi poi alla fuga.

L’uomo ridestatosi dall’aggressione ferito alla testa si recava al Centro dove era soccorso dai militari di vigilanza e condotto in pronto soccorso per le cure del caso. Presso il presidio sanitario del Sant’Elia si portava anche una volante della Polizia di Stato che raccoglieva la testimonianza dell’aggredito circa l’accaduto.

L’uomo, medicato con dieci giorni di prognosi per trauma cranico e ferita lacero contusa, riferiva ai poliziotti di aver riconosciuto due dei tre aggressori, anche loro di nazionalità pakistana e ospiti presso il centro.

Dopo aver formalizzato l’identificazione fotografica presso gli uffici della questura, da accertamenti eseguiti presso l’Ufficio Immigrazione, si appurava che Quasim Zia, in data 19 luglio u.s., aveva presentato istanza per uscire dal Cara, poiché gli era stata rigettata la richiesta di asilo dall’apposita commissione; Haider Syed si trova invece in attesa di decisione dell’Unità Dublino in merito alla designazione dello stato membro dell’U.E. competente alla sua presa in carico. Quindi entrambe le posizioni degli aggressori facevano propendere per un loro progetto di darsi alla fuga e abbandonare il centro.

Ciò premesso, sussistendo gravi indizi di colpevolezza, desunto dal riconoscimento dell’aggressore e il pericolo di fuga dei due pakistani, entrambi erano sottoposti a fermo di indiziato di delitto e su disposizione del P.M. condotti presso il Carcere di Malaspina a disposizione dell’A.G. Per entrambi è stato designato quale difensore d’ufficio l’Avvocato Salvatore Pecoraro del Foro di Caltanissetta.

Procedono le indagini al fine di identificare il terzo complice dell’aggressione.

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